Utilities - Giorgetti governo al lavoro sulla riduzione delle bollette

Al momento non vi sono dettagli sulle possibili misure che verranno adottate 

Autore: Redazione
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Fatto

Il ministro dell’economia Giorgetti e intervenuto ieri in Parlamento per rispondere ad una interrogazione sull’andamento dei prezzi dell’energia.

Giorgetti ha spiegato che il governo sta lavorando a un piano per contrastare il caro bollette, con misure destinate a famiglie e imprese per ridurre i costi dell’energia ed un provvedimento dovrebbe essere assunto nelle prossime settimane. Secondo indiscrezioni di stampa una strada passerebbe dalla compensazione dei costi per l’Ets (la tassa per le emissioni di carbonio) in modo da alleggerire il conto finale in bolletta.

Altre opzioni in esame includerebbero la riduzione del gap di prezzo tra il mercato italiano e il TTF di Amsterdam, anche se l’esecutivo teme problemi con la normativa sugli aiuti di Stato. Si valuterebbe poi anche l’idea di rilanciare la gas release, che avrebbe dovuto assicurare 2-3 bcm l’anno di gas nazionale a prezzi regolamentati per le aziende gasivore ma che non è mai decollata.

Misure più ampie, come il taglio degli oneri di sistema e la riduzione dell’IVA sul gas al 5%, sembrano difficili da ripristinare per via dei costi elevati. Intanto nell’immediato si punta intanto a far partire l’energy release, il meccanismo che permette agli energivori di fruire di prezzi calmierati per l’elettricità a fronte dell’installazione di nuova capacità rinnovabile. Giorgetti ha poi anche aggiunto che “una onesta riflessione su cosa abbia significato il passaggio al libero mercato per quanto riguarda gli utenti del mercato domestico dell’elettricità dovrebbe essere fatta”.

Effetto

Al momento non vi sono dettagli sulle possibili misure che verranno adottate ma le indiscrezioni suggerirebbero che il costo della maggior parte degli interventi sara a carico dello Stato evitando quindi un impatto per i produttori rinnovabili.

Diversa sarebbe la sospensione temporanea del sistema Ets a livello europeo in quanto questo avrebbe un effetto diretto sui costi all’ingrosso dell’elettricità con un impatto negativo sui produttori rinnovabili ma un impatto neutro sui produttori termoelettrici. Non chiaro, infine, il commento critico del ministro sul passaggio dei clienti tutelati al libero mercato ma una maggiore attenzione del governo sulle dinamiche di prezzo delle offerte rappresenterebbe un elemento non positivo per i suppliers (Enel e local utilities).



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