UNIPOL - Revisione regole di Solvency II: un “Danish Compromise” per le assicurazioni?
Il nuovo piano potrebbe chiarire le ambizioni sulla distribuzione di prodotti assi curativi attraverso il canale bancario per i prossimi 3/5 anni.

Fatto
Tra le misure di riforma proposte all’Europa, il Fondo monetario, ha indicato anche una revisione delle regole di Solvency II sui requisiti patrimoniali delle assicurazioni con l’obiettivo di migliorare gli investimenti a lungo termine e azionari da parte delle compagnie.
Sul tema si è espresso Carlo Cimbri, presidente di Unipol, che auspica, nell’ambito di un’eventuale revisione, che venga parificato il trattamento tra banche e assicurazioni per quanto riguarda l’assunzione di partecipazioni incrociate.
Le banche, infatti, possono godere d i una normativa per le assunzioni di partecipazioni nelle imprese assicurative, il cosiddetto “Danish compromise”, che consente di ridurre gli assorbimenti di capitale regolamentare per le quote nelle assicurazioni.
Lo stesso non vale nel caso opposto. Per questo, secondo il manager, sarebbe ben vista una revisione delle regole che fornisca le stesse condizioni per le partecipazioni in banche da parte delle assicurazioni.
Effetto
Cimbri ha escluso un collegamento tra questa richiesta e un eventuale incremento delle partecipazioni bancarie già presenti nel portafoglio Unipol (Bper e Popolare di Sondrio) che attualmente pesano per ~55pp sul livello di Solvecy II della compagnia assicurativa.
Non si può escludere che una revisione di questa normativa possa incrementare ulteriormente le indiscrezioni di stampa secondo cui Unipol potrebbe essere interessata all’acquisizione di una quota di BMPS.
In questo senso, il recente newsflow punta ad un potenziale interesse per una parte del la quota residua del Tesoro in BPMS (26.73% ).
Per Unipol rimane interessante la potenziale espansione della rete distributiva di bancassurance su un network come quello di BPMS che attualmente ha in essere una partnership con Axa in scadenza nel 2027.
Un nuovo piano industriale di Unipol è atteso per il 2/3Q 2025 a valle del rinnovo del CdA con l’Assemblea di approvazione del bilancio 2024.
Il nuovo piano potrebbe chiarire le ambizioni sulla distribuzione di prodotti assi curativi attraverso il canale bancario per i prossimi 3/5 anni.
Azioni menzionate
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