UNICREDIT - Tre ipotesi per la modifica degli accordi con Amundi nel risparmio gestito

Da capire il perimetro finale degli AuM che verrebbero coinvolti in un eventuale transazione

Autore: Team Websim Corporate

Fatto

MF riporta che il CEO di Unicredit [CRDI.MI] Orcel sta lavorando al dossier del risparmio gestito, in vista della scadenza degli accordi commerciali con Amundi nel 2027.

La prima ipotesi riportata è che vengano rinegoziati gli accordi in essere con Amundi rivedendo le opzioni d’offerta al pubblico (attualmente l’80% dei prodotti offerti da UCG deve essere targato Amundi). 

La seconda opzione è che UCG scelga un nuovo partner, sempre mantenendo esternalizzata la fabbrica prodotti per il risparmio gestito (i recenti accordi con Azimut andrebbero in quella direzione). 

La terza ipotesi è che venga raggiunto un accordo tra UCG e Amundi per il conferimento degli asset Pioneer (ca. Eu 150bn) in una newco nella quale UCG possa avere il controllo.

Effetto

Sicuramente la terza ipotesi sarebbe la più positivamente impattante sui ricavi di UCG, ma avrebbe anche impatti negativi sul fronte del capitale (CET1 Ratio FL 16.05% al 1Q23).

Ai tempi della cessione di Pioneer (fine 2016), UCG valorizzò l’asset Eu 3.54bn (+Eu 315mn dividendo straordinario) con un capital gain per UCG pari a Eu 2.1bn e un incremento dei capital ratios di 84bps.

Da capire il perimetro finale degli AuM che verrebbero coinvolti in un eventuale transazione e la quota di controllo di UCG nel veicolo ma riteniamo che l’impatto negativo a capitale non dovrebbe essere superiore a -100bps.

Giudizio Neutrale, target price 24 euro.



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