Unicredit - Speculazioni rispetto al futuro della filiale russa

Orcel ha dichiarato che un’eventuale nazionalizzazione comporterebbe una perdita di capitale fino a 3,8 mld di euro

Autore: Redazione
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Fatto

Secondo un articolo del Financial Times, l’amministratore delegato di UniCredit, Andrea Orcel, ha espresso timori crescenti che la filiale russa della banca possa essere nazionalizzata dal Cremlino, soprattutto a causa della sua sempre minore utilità per Mosca nel facilitare i pagamenti internazionali.

Orcel ha dichiarato che un’eventuale nazionalizzazione comporterebbe una perdita di capitale fino a €3.8bn, e ha minimizzato la possibilità di trovare un acquirente adeguato per l’attività.

Ha inoltre osservato che le autorità russe sembrano in attesa di un errore da parte della banca per giustificare una simile mossa, e ha sottolineato come le severe sanzioni internazionali abbiano complicato enormemente la gestione delle operazioni in Russia.

Effetto

Ricordiamo che, nonostante la riduzione dell’esposizione nel paese dal 6% allo 0.2% del totale dei prestiti e depositi, UniCredit detiene ancora circa €900mn di depositi e €700mn di prestiti in Russia, in gran parte mutui.

Inoltre, la divisione russa, nei primi 9M25, ha generato ca. €700mn di utile, ma la contribuzione è vista calare in modo importante nel futuro prossimo.



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