Unicredit - Superate le attese e riviste all'insù le proiezioni

Il target price migliora a 50 euro

Autore: Redazione
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Fatto

Pubblichiamo un report di update dopo la pubblicazione dei risultati del 1Q25.

Nel primo trimestre UniCredit ha superato le attese sia sui ricavi sia sull’utile.

Le commissioni, spinte da investimenti, finanziamenti e coperture per la clientela, unite a maggiori risultati di trading, hanno più che compensato il calo previsto del margine d’interesse; ciò ha portato il cost/income al 35.4% (contro il 39.4% stimato).

Le spese operative sotto controllo hanno sostenuto un risultato operativo di €4,228mn, circa il 15% sopra le stime.

Il costo del rischio si è fermato a 8bps (19bps attesi) senza intaccare gli overlay già costituiti per €1.7bn. L’utile netto ha superato le previsioni del 21% e la banca ha innalzato la guidance 2025 a oltre €9.3bn, prevedendo una distribuzione agli azionisti superiore a quella relativa al 2024.

Effetto

Abbiamo rivisto le nostre proiezioni perché i risultati si sono rivelati nettamente superiori alle attese: stimiamo ora commissioni più elevate grazie a maggiori afflussi nell’asset management e alla vivace domanda di servizi “client-driven” come le coperture, oltre a ricavi da trading più alti che, sebbene non ricorrenti, innalzano il dato annuo.

Prevediamo costi operativi più contenuti grazie all’efficiente controllo delle spese e un costo del rischio più basso, in linea con la guidance e con gli overlay già stanziati per €1.7bn.

Complessivamente, l’utile netto rettificato (al netto dei DTA) aumenta del 3.4 %/3.1 %/4.0 % nel triennio, mentre l’EPS rettificato seguirà un andamento differente per via delle ipotesi di buy-back.

Infine, la gestione ottimizzata degli RWA dovrebbe tradursi in un CET1 ratio più elevato. 



Azioni menzionate

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