UNICREDIT - Rischio di nazionalizzazione del business in Russia?

Non crediamo che la nazionalizzazione sia un rischio anche se alcuni giornali hanno speculato sul fatto che i regulators EU possano aver chiesto a Unicredit di uscire dal paese.

Autore: Team Websim Corporate
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Fatto

La Russia ha posto la controllata russa di Ariston sotto la gestione temporanea del gruppo Gazprom.

Il mercato potrebbe credere che altre subsidiaries di società europee possano essere nazionalizzate.

Effetto

Unicredit ha una subsidiary in Russia che è in “run off mood” visto che il lending book si è dimezzato (da €6.6bn a €3.2bn) in un paio di anni. La Russia rappresenta un 7/8% della bottom line di Unicredit ma solo grazie ai reversal delle LLPs fatte nel 1Q22, altrimenti la contribuzione sarebbe la metà di quella del 2023 (€665m su €9.5bn del Gruppo).

Non crediamo che la nazionalizzazione sia un rischio anche se alcuni giornali hanno speculato sul fatto che i regulators EU possano aver chiesto a Unicredit di uscire dal paese.

Unicredit pubblica molti dettagli sulla Russia e parla di un “net extreme loss assessment” di 3.1 mld di euro (37bp CET1r).

Crediamo che il run off sia evidentemente in corso e che quindi la nazionalizzazione del business bancario russo di Unicredit sia poco probabile, anche se possibile.



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