UNICREDIT - Alziamo il target price a 43,60 euro
Titolo presente nel PORTAFOGLIO LONG RACCOMANDATO da Websim.

Fatto
Unicredit possiede il 9% di Commerzbank e può arrivare a circa il 20% tramite derivati.
Il governo tedesco potrebbe anche vendere un altro 12%.
Questo processo probabilmente innescherà alla fine un'acquisizione di Commerzbank (CBK), che avrà un impatto considerevole dato che, se ricordiamo l'accordo con HVB, ci sono voluti molti anni prima che la combinazione producesse risultati.
In ogni caso, si tratta di un accordo delicato, sia strategicamente che industrialmente, che sarebbe EPS-accretive in determinate condizioni dato che la base di costo di CBK è più alta di quella di HVB/UCG.
Il trade-off tra contanti e titoli in questa combinazione potrebbe effettivamente essere significativo quando si calcola il potenziale accrescimento, soprattutto considerando che, dal punto di vista contabile, Unicredit potrebbe non essere in grado di utilizzare tutto il suo buffer CET1r.
In ogni caso, il nostro scenario di base è di circa il 30% in contanti e circa il 70% in titoli (inclusi 650 milioni di euro al netto delle imposte) e per il momento calcoliamo un incremento del 9,1% per Unicredit nel 2026.
Effetto
In una nuova nota andiamo a dare la nostra view al deal Unicredit -Commerzbank.
Nello specifico l’analisi si concentra sul come potrebbe essere fatto il deal, sul timing e sui benefici che potrebbe portare in termini di Cost/Income e quindi di EPS accretion.
Seguendo l’update della guidance, inoltre, andiamo a rivedere le nostre stime e aumentiamo il target price a 43,6 euro.
Titolo presente nel PORTAFOGLIO LONG RACCOMANDATO da Websim.
Azioni menzionate
Advertisement

