UNICREDIT - La scalata di CBK diventa più impegnativa
Un’indagine avviata a Berlino potrebbe complicare un’ulteriore scalata

Fatto
Secondo la stampa nazionale, Unicredit sarebbe pronta, nel giro di qualche giorno, a chiedere l’autorizzazione per salire al 30% di Commerzbank.
Da quel momento la BCE avrebbe 60 giorni per rispondere, anche se i regolatori sembrerebbero avere opinioni positive sui deal “cross-border”.
Un articolo del FT, invece, sosterrebbe che il governo non fosse a conoscenza delle reali intenzioni di Unicredit di procedere ad un’eventuale fusione, né del fatto che UCG già detenesse una quota nella banca tedesca. Gli advisor di JP Morgan non avrebbero avvisato il governo delle motivazioni strategiche dietro l’acquisto, tramite ABB, di parte della quota del governo.
Sarebbe anche stata aperta un’indagine, a Berlino, sulla questione.
Inoltre, ieri è stato reso noto che la tedesca Deutsche Bank starebbe sondando alcune azioni per rendere più difficile un eventuale takeover da parte di UCG.
Effetto
Pensiamo che l’opinione dei regulators potrebbe essere positiva, viste le parole a favore dei deal “cross-border” spese dalla stessa Lagarde, da Nagel e da De Guindos, il deal potrebbe creare un nuovo colosso europeo.
A nostro avviso invece, l’indagine di Berlino potrebbe complicare un’ulteriore scalata, ma pensiamo che comunque la responsabilità del fatto sia ben chiara e non dovrebbero esservi ostacoli di tipo giuridico.
In ultimo, eventuali mosse di DB potrebbero rendere più difficoltosa la salita nel capitale di CBK, ma pensiamo che in generale UCG sia meglio posizionata, della tedesca DB, per un deal di questo calibro.
Azioni menzionate
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