TIM - Vivendi pensa di uscire da capitale (la Repubblica)

Il quotidiano rilancia le indiscrezioni di un'uscita del primo socio dal capitale, malgrado il prezzo del titolo, a 0,24 euro, sia la metà degli 0.50 euro /azione chiesti in passato per andare via

Autore: Team Websim Corporate
tim_websim4

Fatto

Riassunto per punti di quel che scrivono oggi i quotidiani.

Entro domani Kkr dovrebbe presentare i rimedi all'operazione Netco, riguardanti soprattutto la possibilità per gli operatori all'ingrosso di acquistare servizi di accesso passivi. Se la proposta sarà ritenuta soddisfacente da Bruxelles, si chiuderà l'analisi in fase 1. L'Antitrust Ue ha tempo fino al 30 maggio per comunicare la sua decisione, ma potrebbe prendersi altri 10 giorni lavorativi. Poco probabile l’apertura di una fase 2, considerata la natura dell’operazione e le caratteristiche di KKR.

Si tenuta ieri al Tribunale di Milano la prima udienza del ricorso presentato da Vivendi (VIV), contro la decisione di cedere Netco al fondo KKR. I legali della società francese avrebbero chiesto una nuova documentazione ai tre soggetti coinvolti nella cessione di Netco: TIM, KKR e il ministero dell'Economia. La giudice Daniela Marconi si riservata di decidere, secondo i legali di Tim, la giudice avrebbe tutti gli elementi per prendere una decisione.

La Repubblica rilancia le indiscrezioni su una possibile uscita di VIV dal capitale di TIM, malgrado il prezzo del titolo, a 0,24 euro, sia la metà degli 0.50 euro /azione chiesti da VIV per uscire. Il quotidiano ipotizza un coup de theatre, o la conversione delle azioni di risparmio in ordinarie, che diluirebbe i francesi al 17% (dal 24%) e la CDP al 7% (dal 10%) una soglia tale da poter liquidare Vivendi senza dover lanciare un'OPA sul Gruppo.

Effetto

La conversione delle azioni di risparmio dovrebbe essere approvata da un'assemblea straordinaria. assise nella quale VIV detiene con il suo 24% una minoranza di blocco: l'operazione deve quindi essere concordata con i francesi.
I tempi del ricorso ordinario promosso da VIV potrebbero essere particolarmente lunghi rispetto a quelli di un ricorso di urgenza, per cui, quel che avviene in tribunale. non dovrebbe pregiudicare la possibilità di arrivare al closing della cessione di NetCo, atteso entro giugno. Di conseguenza, nel caso di un eventuale pronunciamento del giudice a favore di VIV (a nostro avviso estremamente improbabile), le probabilità di annullare retroattivamente l' operazione e il trasferimento delle quote di NetCo a KKR/MEF ci sembrano alquanto remote. Resta aperta la possibilità di raggiungere un accordo extragiudiziale con VIV, eventualmente attraverso indennizzi economici a suo favore che potrebbero rivelarsi funzionali a negoziare l'uscita dal capitale.



Azioni menzionate

Disclaimer

Per informazioni su natura e caratteristiche dei contenuti di Websim.it, si prega di leggere attentamente la sezione Avvertenze.