TIM - Vivendi pronta a impugnare la cessione della rete se non passerà da EGM

Vivendi è pronta a impugnare la decisione del consiglio di amministrazione di TIM sulla vendita della rete se non verrà convocata un'assemblea straordinaria degli azionisti

Autore: Team Websim Corporate

Fatto

Vivendi (VIV) è pronta ad impugnare un'eventuale decisione del board sulla vendita della rete di TIM [TLIT.MI] se non verrà convocata un'assemblea straordinaria degli azionisti (EGM).

È quanto scritto, dal socio francese in una lettera al CdA di TIM, secondo quanto riportato a Reuters. Sulla base di cinque pareri legali, VIV ritiene che, a prescindere dal valore dell'offerta e del perimetro, la cessione della rete fissa di TIM comporti il cambio dell'oggetto sociale e dunque la modifica dello statuto, elemento che richiede un passaggio in un'assemblea a maggioranza qualificata.

Qualunque altra decisione del consiglio sarebbe impugnabile e solleverebbe un problema di responsabilità degli amministratori. Dal canto suo, sempre secondo Reuters, il management di TIM e il governo si stanno adoperando per ottenere almeno una via libera preliminare dal CdA all'operazione all'inizio di novembre.

Secondo il management di TIM, che è forte di tre pareri legali, la vendita della rete è un atto gestorio del Cda e gli azionisti dovrebbero essere chiamati ad esprimersi in un'assemblea ordinaria consultiva (AGM). Questo perché non sarebbe necessaria una modifica dello statuto, perché TIM continuerebbe ad operare come operatore di rete mobile e gestirebbe attività di rete fissa.

Secondo il Messaggero, il CdA di TIM potrebbe respingere la richiesta di VIV, mentre il Sole24Ore aggiunge che, nella sua missiva al CdA, VIV ha anche sottolineato che agli azionisti contrari alla cessione di NetCo andrebbe riconosciuto un diritto di recesso (ai sensi dell'art. 2437 del Codice Civile), che nel caso di specie potrebbe rivelarsi particolarmente elevato per TIM.

Infine, secondo Milano Finanza, Vivendi non sarebbe disposta nemmeno ad aspettare il verdetto di un’eventuale AGM consultiva, ma sarebbe orientata ad impugnare la decisione prima.

Effetto

La notizia della missiva di VIV al CdA è circolata ieri pomeriggio a mercato aperto, quindi già in parte scontata nella performance del titolo che ha virato in territorio negativo chiudendo a -0.6%.

La richiesta di VIV è coerente con le riserve finora manifestate dai francesi sulla cessione di NetCo ed è destinata a mettere ulteriore pressione ai consiglieri TIM, chiamati ad esprimersi non solo nel merito dell’operazione ma anche sull’iter autorizzativo da seguire.

A tale proposito, ci sentiamo di escludere la convocazione di una EGM da parte del CdA di TIM non prospettandosi alcuna modifica dell’oggetto sociale di TIM sulla base delle informazioni finora circolate.

Nel contempo ricordiamo che una AGM avrebbe solo carattere consultivo e non vincolante per la delibera finale del CdA; quindi, non esonera i consiglieri TIM dalle proprie responsabilità, sia in un senso che in un altro, ovvero anche in caso di mancata approvazione dell’offerta, con il rischio quindi di eventuali azioni di responsabilità da parte di azionisti favorevoli all’operazione. Non escludiamo pertanto che il CdA valuti di procedere speditamente con una delibera vincolante senza convocare alcuna AGM.



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