TIM - Venerdì Vodafone e Hutchison potrebbero annunciare l'integrazione delle attività UK

Indicazioni positive che confermano le recenti indiscrezioni di stampa (Financial Times, 4 maggio) sulla ripresa dei colloqui tra i due gruppi

Autore: Team Websim Corporate

Fatto

Reuters riferisce che Vodafone e CK Hutchison sono nella fase finale dell'accordo per l'integrazione delle rispettive attività in Gran Bretagna, con un annuncio atteso già per venerdì o per l'inizio della prossima settimana.

VOD dovrebbe detenere il 51% e CKH il 49% del nuovo gruppo, che potrebbe valere circa £15bn incluso il debito, in linea con l'annuncio fatto da VOD ad ottobre. Le rispettive partecipazioni verrebbero determinate dalle quote di debito possedute senza corrispettivo in denaro, avevano reso noto le società ad ottobre.

L'accordo porterà alla creazione del più grande operatore di telefonia mobile della Gran Bretagna con circa 27 milioni di clienti, superando EE di BT, Virgin Media-O2, controllata di Telefonica, e Liberty Global.

L'operazione potrebbe subire un intenso controllo da parte delle autorità di regolamentazione, che in passato si sono opposte ad accordi che riducono il numero di reti nei principali mercati da quattro a tre.

Hutchison e VOD non hanno commentato i rumour.

Effetto

Indicazioni positive che confermano le recenti indiscrezioni di stampa (Financial Times, 4 maggio) sulla ripresa dei colloqui tra i due gruppi, nonostante le preoccupazioni espresse dal governo britannico per la sicurezza nazionale legate alla presenza di un partner cinese nell'azionariato della futura società.

Trattandosi di un’operazione di concentrazione, vediamo un positivo readacross anche per il settore TLC europeo, laddove l’antitrust locale dovesse concedere il via libera al deal senza rimedi significativi (come l’entrata di nuovi player) ma piuttosto concessioni più blande (come la cessione di spettro in eccesso o accordi MVNO ad operatori minori per l’accesso alla rete).

Il deal in UK potrebbe quindi rivelarsi un importante test anche per alcune operazioni di consolidamento già annunciate in Europea ma non ancora chiuse, come in Spagna (merger tra Orange e MàsMovìl) e Portogallo (proposta acquisizione da parte di VOD del 4° operatore Nowo), o future, come ad esempio in Italia, dove lo scorso VOD ha respinto l’offerta da  parte di Iliad per gli asset di VOD Italia (valutati Eu11.25bn, 7.5x EBITDAaL’22E) e dove  sarebbero di recente ripresi i contatti tra Iliad e VOD.  

Nello specifico, il consolidamento tra VOD e CKH porterebbe alla creazione del maggiore operatore mobile UK con una quota di mercato del 36% sul fatturato e del 34% sui clienti (VOD 21%, 3UK 13%), seguita da BT (29%) e Virgin Media/O2 (25%), per cui non escludiamo l’imposizione di rimedi da parte dell’antitrust UK, tra cui una riallocazione dello spettro (la combined entity avrebbe circa il 46% dello spettro UK, BT il 34%, VirginMedia/02 20%), a favore di nuovi player o degli MVNO.

Il mercato UK ha già conosciuto diverse fasi di consolidamento, con l’acquisizione da parte di BT nel 2016 di EE, primo operatore (mkt share del 29%) nato dalla fusione nel 2011 delle attività di T-Mobile UK e Orange. Più recentemente, l'operatore via cavo britannico Virgin Media ha creato una JV 50-50 con O2UK, la divisione mobile di Telefonica (l'accordo si è concluso a maggio 2021).

Giudizio Molto Interessante, target price 0,41 euro.



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