TIM - L'UE avvia indagine sulle informazioni fornite da KKR su NetCo

Da un confronto con la Società, emerge che TIM non è parte del procedimento avviato dalla Commissione Europea e conferma la piena regolarità della propria condotta

Autore: Redazione
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Fatto

La Commissione Europea ha avviato un’indagine sulla cessione della rete TIM (Netco) e di FiberCop a KKR, per verificare la correttezza delle informazioni fornite e il rispetto degli impegni presi in tema di accesso alla rete da parte degli operatori alternativi.

L’attenzione si concentra su modifiche contrattuali che potrebbero aver favorito la migrazione verso servizi passivi, incidendo sulle dinamiche concorrenziali del mercato wholesale. KKR ha confermato piena collaborazione con la Commissione e ribadito il proprio impegno a rispettare gli obblighi regolamentari.

L’esito dell’indagine è atteso entro fine anno.  In parallelo, l’Antitrust italiano (AGCM) sta conducendo un’istruttoria separata sull’accordo commerciale tra TIM e FiberCop. Anche in questo caso, un esito è atteso entro fine anno. Secondo la Repubblica, FiberCop starebbe rivedendo il piano industriale sulle assunzioni per EBITDA, ROI su investimenti, leva e working capital, non escludendo un rinvio degli investimenti in IT e data center, alla luce delle difficili condizioni di mercato.

Effetto

Da un confronto con la Società, emerge che TIM non è parte del procedimento avviato dalla Commissione Europea e conferma la piena regolarità della propria condotta.

L’indagine riguarda esclusivamente la verifica di eventuali informazioni inesatte o fuorvianti fornite da KKR nel corso dell’istruttoria sull’operazione NetCo. Il processo a livello europeo è stato infatti condotto integralmente da KKR, senza alcun coinvolgimento da parte di TIM.

La Società precisa, inoltre, che l’autorizzazione incondizionata rilasciata il 30 maggio 2024 dalla Commissione UE per l’operazione KKR/NetCo non è oggetto di revisione. Per quanto concerne l’istruttoria separata di AGCM riteniamo che gli impegni di TIM su MSA con FiberCop dovrebbero soddisfare le richieste dell’authority, senza stravolgere le condizioni economiche dello stesso MSA.

Sotto esame era la durata del MSA e l’esclusiva di fornitura a favore di FiberCop, insieme al meccanismo legato agli sconti sui volumi difficilmente replicabili dai competitor di TIM. Su questi punti, TIM aveva già chiarito che la durata dell’MSA (15+15) è in linea con quella di altri MSA pluriennali (come INWIT 8+8+8), così come il carattere “esclusivo” della relazione con TIM, vincolata a acquistare servizi da FiberCop nelle aree già servite da FiberCop, mentre gli sconti volume riguardano esclusivamente attività non regolate.



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