TIM - Commento alle news del weekend
In merito al riassetto del mercato italiano, non escludiamo che Iliad possa spostare le sue mire su Wind3

Fatto
Principali indicazioni di stampa del weekend:
- La prima udienza sul ricorso presentato da Vivendi (VIV) contro la vendita di NetCo è stata fissata per il 21 maggio. VIV aveva invece chiesto come data indicativa quella del 22 aprile, un giorno prima dell'assembla dei soci di TIM.
- L’Avv. Alberta Figari (Studio Legance, in passato Clifford Chance) potrebbe essere indicata come candidata alla Presidenza TIM nella lista CdA uscente che dovrebbe essere presentata mercoledì 6 marzo. VIV dal canto suo si riserva di presentare una propria lista se non dovessero emergere controproposte alla lista del CdA uscente. ( Il Messaggero )
- La fusione tra Vodafone e Fastweb è destinata a non portare alcuna market repair nel mercato mobile; pertanto, non è escluso che Iliad possa avvicinarsi a Wind3, considerando anche che quest’ultima è in cerca di alternative strategiche dopo la mancata cess ione del 60% della rete al fondo EQT. Dal canto suo TIM, una volta ceduta NetCo, potrebbe rafforzarsi sul segmento Enterprise con acquisizioni mirate, per rispondere al rafforzamento di Fastweb in Italia. ( Corriere Economia )
Effetto
Non emergono nuovi spunti.
In merito al riassetto del mercato italiano, non escludiamo che Iliad possa spostare le sue mire su Wind3 (maggiore concentrazione di quota di mercato ma buona complementarità sullo spettro, dal momento che Wind3 non ha spettro 700Mhz a differenza di Iliad), o piuttosto su TIM Consumer (maggiore attrattività per Iliad da elevata esposizione di TIM al segmento fisso).
Mentre la seconda opzione aumenterebbe l’appeal speculativo diretto sul Gruppo, entrambi gli scenari sareb bero comunque positivi per TIM perché porterebbero ad una market repair nel segmento mobile.
In ultimo la possibilità per TIM di giocare un ruolo di consolidatore nel mercato Enterprise è coerente con la strategia piu volte indicata dal management , considerando anche il significativo firepower disponibile per M&A una volta ceduta NetCo.
Secondo le nostre stime, la leva di TIM ex NetCo potrebbe dimezzarsi in area 1.9x a fine 2024 su base pro forma (debito netto Eu6.4bn) e raggiungere un livello in a rea 1x e ntro fine 2026, tenendo conto anche dell’incasso dell’earnout da Eu2.9bn sulla cessione di NetCo (pesato per una probabilità del 50% nelle nostre stime).
Azioni menzionate
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