Tim - Si sfila dalla gara per rilevare BT Italia
A metà 2021, TIM ha acquisito i due rami di BT Italia relativi alla PA e al segmento SME per un importo non reso noto

Fatto
Secondo Il Sole 24 Ore, TIM si sarebbe ritirata dalla gara per BT Italia, ora alle battute finali con Retelit e Ultranet unici contendenti. Retelit, controllata da Asterion Industrial Partners, ha recentemente partecipato all’offerta da Eu700mn per Sparkle insieme al MEF.
Ultranet, parte della holding HGM, possiede una dorsale proprietaria di 12,000 km in fibra ottica sul territorio nazionale. BT Italia ha chiuso il FY 2023 con Eu300mn di ricavi (-12% YoY) e un utile di Eu6.44mn (vs Eu28mn nel 2022).
Effetto
A settembre, Reuters riportava che TIM aveva avanzato un'offerta non vincolante per gli asset di BT Italia, chiedendo una dote di Eu100mn per il rilancio della divisione, attualmente in fase di ristrutturazione. Il motivo del ritiro di TIM non è chiaro: l’operazione sarebbe stata coerente con la strategia di TIM Enterprise di puntare su piccoli target M&A per rafforzare il business nei servizi di connettività, cloud e cybersecurity per grandi aziende e PA; tuttavia, le dimensioni ridotte e lo status di turnaround di BT Italia potrebbero aver influito sulla decisione di abbandonare la gara.
A metà 2021, TIM ha acquisito i due rami di BT Italia relativi alla PA e al segmento SME per un importo non reso noto (le due divisioni generavano allora un fatturato di Eu90mn con una redditività trascurabile).
All'epoca, BT precisò che avrebbe mantenuto una presenza significativa in Italia, continuando a servire grandi aziende e multinazionali e garantendo l’accesso wholesale alla sua rete globale e ai suoi data center. TIM ha più volte chiarito di non essere interessata ad acquisizioni costose nel settore Enterprise per consolidare grandi target come Lutech e Engineering o MaticMind, caratterizzati da una bassa redditività (circa 10-15%) e da un modello di business basato su rivendita di hardware/software e consulenza, altamente labour-intensive, e multipli valutativi particolarmente demanding (10x EBITDA rispetto al 4x di TIM Gruppo).
Il management di TIM ha evidenziato che TIM Enterprise (da noi valutata circa Eu6.3bn nella nostra valutazione SOP, ad un multiplo di 8.5x sull'EBITDAaL’25E) non ha difficoltà a intercettare la domanda di mercato, ma deve focalizzarsi sui margini, privilegiando la crescita organica e optando per una strategia "MAKE" anziché "BUY", pur non escludendo piccoli investimenti equity in società partner attive nell'integrazione di sistemi.
Azioni menzionate
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