TIM - Notifica ad Agcom la separazione rete

Arriva così a completamento un adempimento necessario, previsto dal Codice delle comunicazioni entro 90 giorni dal closing per questo tipo di operazioni

Autore: Team Websim Corporate
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Fatto

il Sole24Ore riferisce che TIM ha notificato la separazione della rete ad AGCOM lo scorso venerdì.

Arriva così a completamento un adempimento necessario, previsto dal Codice delle comunicazioni entro 90 giorni dal closing per questo tipo di operazioni, in cui il soggetto notificante è ritenuto operatore dominante sul mercato. La notifica all'Antitrust Ue spetta al soggetto acquirente KKR, entro 6 mesi dal closing.

Domani il Consiglio di Agcom dovrebbe affrontare l’analisi di mercato di durata quinquennale r elativa al settore telecom italiano, che dovrebbe portare ad uno schema di regole e prezzi wholesale.

Una volta approvato, lo schema passerebbe all’antitrust e a seguire alla Commissione UE per il varo finale, atteso entro fine marzo. L’intento di TIM sarebbe quello di fare confluire l’analisi del riassetto di NetCo in questo ciclo di review.

Lo schema attuale prevede tuttavia la fornitura da parte di FiberCop agli operatori alternativi di servizi passivi (la sola rete) come dei servizi attivi (quelli forni ti chiavi in mano da Tim).

Su questo punto si rilevano i malumori di alcuni OLO come Vodafone, Iliad, Fastweb, WindTre, che temono tariffe e condizioni wholesale più onerose, con la fornitura da parte di NetCo di un servizio chiavi in mano (e non più solo passivo).

Questi timori potrebbero portare gli OLO a contrastare la decisione facendo appello ad Agcom e all’Antitrust UE.

Effetto

Non escludiamo che un cambiamento delle condizioni economiche dei listini in chiave “full service” da parte di FiberCop/Netco e una contestazione ufficiale da parte degli OLO possano interferire con la review in corso da parte dell’antitrust UE, a pochi mesi dal closing previsto per NetCo (entro l’estate).

Per evitare ritardi o rischi nella review in corso, sarebbe forse più opportuno per TIM che eventuali modifiche contrattuali e rincari delle tariffe wholesale (in parte già approvati da Agcom) venissero applicate solo a valle del closing di NetCo e del passaggio delle quote a KKR.

Inoltre, la valutazione del deal per NetCo è già stata congelata lo scorso novembre, per cui eventuali rincari delle tariffe wholesale, implementati tra il signing di novembre e il closing dell’operazione, non dovrebbero portare upside addizionali a TIM nella valutazione dell’asset.

Non vediamo particolari rischi futuri per gli operatori minori: gli OLO potrebbero trasferire i rincari ai clienti finali dopo anni di costante riduzione, mentre la ServiceCo di TIM sarebbe soggetta agli stessi termini e condizioni degli OLO, in chiave non discriminatoria come previsto dal MSA stipulato tra TIM e KKR.



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