TIM - Swisscom propone nuovi rimedi ad AGCM per via libera deal Fastweb-Vodafone
Le nuove proposte includono accesso alla rete Fastweb per i concorrenti, condivisione di informazioni per gare pubbliche e mantenimento dei contratti wholesale esistenti.

Fatto
Reuters riferisce che a fine ottobre, Swisscom ha presentato nuove misure correttive all'antitrust italiano per ottenere l’approvazione della fusione Fastweb-Vodafone Italia. Dopo l’esame avviato a settembre, l'AGCM aveva sollevato preoccupazioni sui rischi per la concorrenza.
Le nuove proposte includono accesso alla rete Fastweb per i concorrenti, condivisione di informazioni per gare pubbliche e mantenimento dei contratti wholesale esistenti. L'AGCM concluderà la valutazione entro il 10 dicembre.
Effetto
I rimedi proposti sembrano escludere una cessione di asset ridondanti di rete fissa sui segmenti PA e business, come riportato nei giorni scorsi dalla stampa. Questo ci sembra potenzialmente positivo per TIM, poiché allontanerebbe il rischio che ILIAD possa acquisire questi asset, replicando strategie di pricing dirompenti come quelle finora attuate nel segmento Consumer. Lo scorso 24 ottobre, Reuters riportava infatti di un interesse di Iliad ad acquisire eventuali asset ceduti nel contesto dei possibili rimedi per ottenere il via libera antitrust alla fusione Fastweb-Vodafone Italia.
Un'eventuale ingresso di Iliad in questi mercati sarebbe coerente con la ambizione dell’operatore di rafforzarsi nel segmento business, dove ha già lanciato, a maggio 2023, un'offerta commerciale principalmente rivolta alle PMI e al momento limitata al solo settore mobile (offerta Business Giga 300: 300 GB + roaming UE 20 GB a 11,99€/mese + IVA), ma senza impatti dirompenti per la concorrenza (ad oggi il segmento B2B mobile vede TIM al 36.7%, VOD+FWB 36.8%, Wind3 22-9%, Poste 2.4%, altri 1.6%).
Tuttavia, una strategia incentrata esclusivamente sul prezzo e sulla trasparenza tariffaria potrebbe non bastare per competere nel business e nella PA, dove qualità del servizio, scala, know-how, reputazione e capacità di offrire servizi avanzati (cloud, cybersecurity, AI) rappresentano significative barriere d’ingresso. Le ambizioni di Iliad di crescere rapidamente nel segmento business le vediamo maggiormente compatibili con uno scenario di consolidamento su più ampia scala, nel contesto ad esempio di un merger con TIM. I francesi potrebbero infatti beneficiare di considerevoli economie di scala e interessanti sinergie dalla combinazione con TIM Enterprise, ma anche di una più efficace market repair nel segmento consumer, oltre a guadagnare esposizione in Brasile per diversificare maggiormente il proprio footprint o cedere l’asset a valutazioni molto interessanti.
Azioni menzionate
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