TIM - Sparkle: offerta non vincolante da 700 milioni

Secondo La Stampa, la vicenda Sparkle potrebbe intrecciarsi con quella della restituzione a TIM del miliardo di euro versato come canone di concessione dal MEF.

Autore: Team Websim Corporate
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Fatto

TIM ha comunicato di aver ricevuto un’offerta non vincolante dal Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF) e da Retelit, controllata dal fondo Asterion, per l’acquisto di Sparkle.

L’offerta valorizza Sparkle ad un EV di Eu700mn ed è valida fino al 15 ottobre.

Il CdA di TIM esaminerà la proposta al termine delle dovute valutazioni preliminari.

Secondo La Stampa, la vicenda Sparkle potrebbe intrecciarsi con quella della restituzione a TIM del miliardo di euro versato come canone di concessione dal MEF.

Il governo ha tempo fino a inizio novembre per presentare ricorso in Cassazione contro la sentenza del Tribunale di Roma, che ha dato ragione a TIM.

Il quotidiano non esclude che l'operazione Sparkle possa essere utilizzata per cercare un'intesa anche su questo fronte, considerando che per il MEF sostenere un ulteriore esborso di tale portata sarebbe un onere significativo.

Effetto

La nuova offerta, benché leggermente inferiore rispetto alla proposta presentata lo scorso gennaio e alla valutazione della nostra SOP (EV di Eu0.77bn o c. Eu0.04/azione, c. 6x EBITDAaL’24E) ha il vantaggio di rimuove le incertezze legate agli earnout.

A gennaio il MEF aveva valutato Sparkle ad un EV Eu750mn, di cui Eu625mn riconosciuti al closing, e altri Eu125mn subordinati al verificarsi di alcune condizioni (earn out) molto difficili da raggiungere, secondo i principali quotidiani.

La nuova offerta non vincolante (quindi migliorabile), se accettata , consentirebbe alla ServCo di incassare ulteriori risorse finanziare da destinare al suo piano di rilancio e abbattere il debito (stimiamo una riduzione della leva di 0.1x EBITDAaL), senza mettere a repentaglio il profilo di generazione di cassa (Sparkle non destinata a generare cassa in arco piano), pur non generando plusvalenze significative (l’EV di Eu0.7bn si confronta infatti con un valore di carico di Eu480mn iscritto nel bilancio di TIM SpA, a cui vanno aggiunti circa Eu0.2-0.3bn di debito).

Inoltre, i tempi per il closing dell’operazione potrebbero essere particolarmente lunghi, dal momento che sarà necessari o attendere i via libera regolatori nei 33 paesi in cui Sparkle opera: secondo il Sole24Ore  tuttavia, il closing potrebbe comunque avvenire entro il 1H25, se il deal dovesse essere firmato entro fine 2024.

Ai prezzi correnti, escludendo Sparkle (EV di Eu0.7bn) e la partecipazione in INWIT ( ceduta a Eu0.25bn, closing atteso nel 4Q ), la ServCo di Gruppo tratterebbe a 4.2x EV/EBITDAaL’24E (settore a 5. 7x).



Azioni menzionate

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