Tim - Sovranità digitale, Labriola invoca una norma Ue sul cloud
A margine di un convegno a Capri, il Ceo di TIM, Pietro Labriola, ha sollecitato una normativa europea per garantire la sovranità dei dati nel cloud

Fatto
A margine di un convegno a Capri, il CEO di TIM Pietro Labriola ha sollecitato una normativa europea per garantire la sovranità dei dati nel cloud, proponendo che le chiavi di crittografia restino in mani europee. Labriola avverte che senza infrastrutture digitali e sostenibili, la competitività e la transizione digitale dell’Europa sono a rischio. ». Un esempio è la scelta della PA di trasmigrare tutti i suoi dati nel cloud PSN (creato dal consorzio tra Cdp, Leonardo, Sogei e Tim) dove la chiave di crittografia è nelle mani di una società specifica come TIM.
Effetto
Indicazioni che confermano la centralità del Polo Strategico Nazionale (PSN), dove TIM non è solo il maggior azionista (al 45%, con CDP 20%, Leonardo 25%, Sogei 10%), ma anche l’attore operativo e commerciale di riferimento. L’iniziativa, partita con un budget di Eu2.6bn (2022), punta a generare contratti per Eu3.8bn entro il 2025. Ad oggi, oltre 550 PA hanno aderito, con 220+ già migrate (target 2026). TIM Enterprise gestisce circa il 90% dei lead e ha già contrattualizzato oltre il 60% dei ricavi, beneficiando di una commessa pluriennale con lo Stato, valida fino al 2035, che assicura visibilità e supporta il progressivo miglioramento dei margini. Le nostre stime di breve medio termine su TIM Enterprise assumono una traiettoria conservativa dei margini: dal 21% nel FY24 al 22% nel FY25, con superamento del 24% nel FY27, sostenuta da una crescita annua del fatturato di circa il 5%. Nella nostra SOP che ci porta ad un TP di €0.65/azione ordinaria valutiamo TIM Enterprise Eu7.4bn (EV, Eu0.35/azione), ad un multiplo di 10x EV/EBITDAaL'25E.
Azioni menzionate
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