TIM - I sindacati chiedono un incontro al governo
L’attuale riassetto del personale di TIM è in linea con quello indicato dal Gruppo nel piano del luglio 2022

Fatto
Il Sole24Ore riferisce che I sindacati di TIM hanno chiesto un incontro urgente sul riassetto di TIM al premier Giorgia Meloni e ai ministri Giancarlo Giorgetti, Adolfo Urso, Marina Calderone.
I sindacati chiedono garanzie in materia di salvaguardia dei perimetri aziendali ed occupazionali della Tim che rimarrà dopo la cessione della rete e della nuova azienda che gestirà l'infrastruttura e ricordano inoltre che a fine febbraio scadrà l'ammortizzatore sociale legato al contratto di espansione.
Secondo Reuters, la Serie A sta esplorando alternative alla sponsorizzazione di TIM che ha legato il suo brand al campionato italiano per oltre 20 anni (dalla stagione 1998/1999).
TIM contribuisce con c. Eu20mn a stagione al contratto triennale in scadenza a giugno.
Tuttavia, il CEO Pietro Labriola avrebbe mostrato scarso interesse a migliorare i termini finanziari della sponsorship e altre società, fra cui ENI, sarebbero interessate a fare una proposta alternativa. Previsto oggi un incontro tra i rappresentanti dei club di Serie A.
Effetto
L’attuale riassetto del personale di TIM è in linea con quello indicato dal Gruppo nel piano di delayering di luglio 2022. I circa 17k dipendenti allocati sulla ServiceCo sono il doppio di quelli chiesti nei mesi scorsi da Vivendi, di questi circa 11k confluiranno in TIM Consumer e 5k a TIM Enterprise.
Degli 11k su TIM Consumer circa 4k sono legati al Call Center, al netto di quest’ultimi, il dato di 7k è confrontabile con quello di Vodafone Italia che ha call center esterno e circa 6.5k dipendenti in Italia, impiegati prevalentemente su segmento consumer (Vodafone genera oggi molto meno fatturato su servizi Enterprise rispetto a TIM).
Non escludiamo che TIM possa decidere di esternalizzare il call center, questo quindi porterebbe a 4k dipendenti in meno, ma andranno verificati quali saranno i maggiori costi legati all’esternalizzazione di questa attività.
Dal CMD del prossimo 7 marzo ci aspettiamo aggiornamenti sugli impatti legati agli oneri di ristrutturazione del personale di TIM Consumer (circa Eu80mn/anno tra 2022-26 legati alla riduzione di circa 3k FTE, da 14k e 11k) e di TIM Enterprise (Eu30mn/anno entro il 2030, per reskilling e formazione del personale) e non escludiamo che per TIM Consumer possano essere trovati strumenti di prepensionamento non traumatici limitando le ricadute occupazionali
Azioni menzionate
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