TIM - Si inasprisce lo scontro tra Open Fiber e FiberCop su aree bianche e grigie
Dopo la lettera al Governo in cui FiberCop si proponeva di subentrare nelle aree grigie, Oper Fiber ha denunciato danni reputazionali e rischio di illecito anticoncorrenziale

Fatto
Secondo il Sole24Ore, Open Fiber (OF) ha inviato una diffida legale a FiberCop, respingendo la richiesta di accesso agli atti sulle aree bianche del piano "Italia a 1 Giga" (Piano da Eu3.4bn del PNRR). FiberCop ha coperto 736k civici su 1.3mn (14k/mese nel 2025), OF 925k su 2.2mn (63k/mese nel 2025).
Dopo la lettera al Governo in cui FiberCop si proponeva di subentrare nelle aree grigie, OF ha denunciato danni reputazionali e rischio di illecito anticoncorrenziale.
Ha inoltre chiesto al MIMIT di respingere la richiesta di accesso agli atti di FiberCop sulla revisione dei bandi 2017-2019, per cui aveva ottenuto un’integrazione da Eu660mn.
Effetto
Il clima tra i due operatori si fa sempre più teso, con lo scontro che si estende dalle aree grigie anche alle aree bianche, dove Open Fiber è l’unico operatore titolato a investire. Dal canto suo, il governo, coinvolto su entrambi i fronti, in quanto azionista sia di FiberCop (16% tramite il MEF) sia di Open Fiber (60% tramite CDP), potrebbe accelerare sul dossier rete unica, come peraltro confermato dalle ultime indiscrezioni di stampa su un primo tavolo negoziale. Un’intesa tra FiberCop e Open Fiber entro la fine del 2026 (a 30 mesi dalla cessione di FiberCop) consentirebbe a TIM di incassare un earnout fino a un massimo di Eu2.5bn (pari al 75% delle sinergie industriali), da noi considerato ad una probabilità del 40% nella nostra SOP, equivalente a circa €0.05/azione aggiuntivi rispetto al nostro target price di €0.38/azione ordinaria.
Azioni menzionate
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