TIM - Anche il fondo pensione del Canada nella partita per la rete
Potrebbe essere firmato a breve l'accordo che fa entrare nella partita anche il Canada Pension Fund. Il Sole24Ore dice che la società della rete (NetCo) dovrebbe essere trattata come una utility
Fatto
Secondo quanto riportato da Il Sole24Ore, KKR sta attualmente negoziando con il Canada Pension Fund (CPPIB) per un possibile coinvolgimento in NetCo. Si prevede che un accordo tra i due fondi possa essere firmato a breve. Nel frattempo, KKR sta anche portando avanti trattative con il Tesoro, F2i e CDP. Si ipotizza che i soci italiani possano ottenere una quota del 40% di NetCo, superiore al 30-35% riportato da Repubblica e altri giornali nelle scorse settimane, mentre il consorzio guidato da KKR potrebbe avere il 60%. Il giornale menziona anche un possibile modello "Terna" per NetCo, con KKR che potrebbe uscire nel medio termine attraverso un'offerta pubblica iniziale (IPO) di NetCo, lasciando al Tesoro una quota di maggioranza relativa nella società. Infine, si parla anche di una quota residuale di TIM in NetCo, senza specificare una soglia precisa (Repubblica aveva ipotizzato il 5%). Per quanto riguarda il finanziamento, KKR è in contatto con 10 banche che potrebbero concordare entro il 28 agosto un finanziamento di oltre 10 miliardi di euro (10,5 miliardi di euro a 5 anni).
Effetto
L'interesse di diversi fondi infrastrutturali/PE, insieme a KKR (negli ultimi tempi sono stati menzionati anche i nomi di GIP e ADIA per una sorta di equity syndication), è finalizzato a sostenere la finanziabilità dell'operazione e conferma l'attrattività del business model di NetCo. Questi elementi potrebbero consentire a TIM di ottenere una valutazione migliore rispetto a quella proposta da KKR con l'offerta non vincolante recente (23 miliardi di euro, inclusi 2 miliardi di earnout, 11 volte l'EBITDAaL'23E; rispetto a una valutazione minima di 20 miliardi di euro inclusa nella nostra SOP). Considerando il coinvolgimento di CPPIB nel dossier NetCo, non riteniamo che ci saranno conseguenze sul fronte del golden power, considerando il ruolo diretto di KKR nella transazione con TIM e il ruolo di investitore passivo di CPPIB accanto a KKR. Sono positive anche le indicazioni sulla possibile applicazione di un paradigma vincente simile a quello adottato per Terna, con la creazione di un operatore unico quotato a controllo statale (fusione di NetCo con Open Fiber e successiva IPO), che potrebbe beneficiare in futuro di una regolamentazione RAB simile a quella delle utilities, rendendo ancora più interessante l'uscita futura per KKR.
Giudizio MOLTO INTERESSANTE, target price a 0,41 euro
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