TIM - Spunti dai quotidiani
Qualche novità potrebbe arrivare per il 18 gennaio, giorno in cui si riunisce il CdA

Fatto
Il Sole24Ore di domenica ripercorre i prossimi appuntamenti dell’agenda di TIM prima del completamento della cessione di NetCo, che dovrebbe avvenire entro l'estate:
• F2i in NetCo: attesa nelle prossime settimane la decisione del nuovo fondo F2i di investire Eu1bn per il 10% di NetCo, a fianco di KKR e del MEF
• Disposal di TIM Sparkle: entro fine gennaio, scade il nuovo termine per la due diligence che Tim ha concesso a KKR. Dopo molti rinvii, il fondo dovrebbe presentare un’offerta vincolante o rinunciare all’asset.
• Rinnovo CdA: elezione del nuovo CdA previsto con l’assemblea del 23 aprile, ma dopo l’annuncio della non ricandidatura del presidente uscente Salvatore Rossi, il tema entrerà nell’agenda dei consiglieri (e dei principali azionisti) già nel mese di gennaio. Il board uscente dovrebbe presentare una nuova lista del cda che dovrà incassare il via libera dei consiglieri indipendenti, compresi quelli di “area” Vivendi (VIV). L’eventuale accordo pare ancora lontano dall’essere raggiunto. Il giornale menziona in particolare l’intenzione del CdA TIM di non cooptare dall’esterno (o designare dall’interno) già da subito il futuro chairman cui affidare la guida del rinnovo del cda. Per la mancanza di un accordo preventivo con VIV, la gestione del processo di rinnovo dovrebbe essere affidata al comitato nomine e remunerazioni, che selezionerà anche il candidato presidente.
• Ricorso ordinario di VIV contro cessione NetCo: nel processo di definizione della nuova governance avrà un ruolo rilevante VIV che, con il suo 23.7% del capitale, si presenta come primo socio all’assemblea del 23 aprile. La data cade in prossimità della prima udienza in Tribunale sul ricorso ordinario che VIV ha presentato contro il riassetto delle attività di TIM.
La Stampa parla della possibile candidatura a presidente di TIM di Giovanni Gorno Tempini, attualmente presidente di CDP (questa detiene circa il 10% nel capitale ordinario TIM) e membro del CdA di TIM.
Effetto
La candidatura di Gorno Tempini a futuro presidente TIM potrebbe essere ben accolta dal mercato, e auspicabilmente anche da VIV, considerando l’autorevolezza e il profilo istituzionale del manager.
Qualche novità potrebbe arrivare per il 18 gennaio, giorno in cui il CdA TIM dovrebbe essere chiamato a discutere le regole per la lista del nuovo CdA. Il rinnovo del Board sarà anche la cartina di tornasole per capire come intenderà muoversi VIV.
Nel recente briefing con gli analisti sell-side, il CEO di TIM aveva ribadito la necessità di stabilire un dialogo costruttivo con tutti gli azionisti e una soluzione amichevole anche con VIV, sia in vista del prossimo rinnovo del CdA ma anche di future operazioni straordinarie (es. conversione azioni di risparmio). Non escludiamo che un accordo sulla governance possa essere trovato ma ci sembra difficile che possa essere già raggiunta un’intesa extragiudiziale anche sul ricorso presentato da VIV contro la cessione di NetCo (prima udienza il 22 aprile).
Un anno fa VIV aveva abbandonato il CdA di TIM per avere maggiore flessibilità sulle future scelte del Gruppo.
Escludiamo che VIV possa essere interessata a presentare una propria lista, concorrente a quella del CDA uscente: se la lista di VIV ottenesse la maggioranza dei voti, VIV arriverebbe a controllare i 2/3 del CdA TIM ed eserciterebbe quindi il pieno controllo sul Gruppo, con il conseguente consolidamento del debito e dei financials di TIM, scenario più volte escluso da VIV. Non escludiamo invece che VIV possa legittimamente votare per una lista alternativa presentata da uno o piu fondi (ricordiamo le recenti aperture all’iniziativa fondo Merlyn), ma evitando azioni di concerto che potrebbero comportare obblighi di OPA. Con riferimento alla cessione di NetCo, non vediamo rischi da un radicale ricambio del CdA e del management di TIM.
Una volta ottenute le necessarie approvazioni dall'autorità antitrust e dal golden power, la cessione diventa infatti irreversibile e vincolante. Ne consegue che un nuovo CdA TIM, controllato o partecipato da VIV, potrebbe difficilmente modificare il corso degli eventi.
Azioni menzionate
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