Tim - Rinnovo agevolato delle frequenze

Manca ancora l'ok da parte del MEF

Autore: Redazione
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Fatto

Secondo il Sole 24 Ore, il rinnovo non oneroso delle frequenze TLC in scadenza nel 2029 deve ancora ottenere il via libera dal MEF, che teme un mancato gettito in caso di estensione dei diritti d’uso a contributo zero (dall’asta 2018 gli introiti complessivi erano stati Eu6.5bn, di cui Eu2.4bn pagati sia da TIM che da Vodafone). Il MIMIT, Dipartimento Innovazione e Agcom restano favorevoli, ma solo a fronte di impegni stringenti e misurabili su investimenti e copertura.

Secondo Milano Finanza, alcuni operatori contestano l’ipotesi presente nella proposta di Agcom di obbligare Fastweb-Vodafone, TIM e WindTre a concedere accesso a Iliad alle loro frequenze, sostenendo che Iliad ha già beneficiato di condizioni agevolate per l’ingresso in Italia; altri chiedono, se adottato, che tale obbligo possa essere assolto anche collettivamente. Altri operatori propongono invece meccanismi di condivisione delle risorse, rendendo disponibili le frequenze assegnate ma non utilizzate.

Parallelamente, gli operatori rappresentati da Asstel, nel tavolo di ieri con il governo, hanno rilanciato la richiesta di interventi strutturali a favore del settore. Ad oggi, il pacchetto di sostegni da oltre Eu500 mn è stato avviato solo in minima parte: operativo il voucher da Eu150 mn per servizi cloud e cybersecurity, mentre resta allo studio il voucher da Eu140 mn per interventi di cablaggio e opere civili sulla fibra.

Effetto

Nella nostra SOP su TIM abbiamo recentemente incorporato, ad una probabilità del 66%, i benefici dal possibile rinnovo a condizioni agevolate o gratuite delle licenze spettro in scadenza nel 2029 (NPV di €2.1bn, pari a circa €0.06/azione sul nostro TP di €0.65), in cambio di impegni su maggiori investimenti di rollout.

Laddove il governo non dovesse approvare questa misura, gli operatori potrebbero trovarsi ancor più incentivati a ricorrere ad accordi di RAN sharing di condivisione degli apparati attivi.

Un’eventuale JV TIM/Fastweb/Wind3 (benefici non ancora inclusi nella nostra SOP su TIM) potrebbe garantire risparmi significativi sui CapEx, contribuire a deconsolidare la leva e migliorare i ritorni sugli investimenti, con rischi antitrust inferiori rispetto a ipotesi di consolidamento diretto soprattutto se saranno previste garanzie di accesso wholesale a condizioni fair e non discriminatorie.



Azioni menzionate

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