TIM - Ricapitalizzazione di Open Fiber

Nuovo articolo di stampa oggi sul piano di rifinanziamento e ricapitalizzazione di Open Fiber 

Autore: Redazione
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Fatto

Nuovo articolo di stampa oggi sul piano di rifinanziamento e ricapitalizzazione di Open Fiber per oltre Eu2bn. Secondo il Sole24Ore, CDP, titolare del 60% di OF, sta valutando un intervento di Eu630mn, che potrebbe assumere la forma di equity o di un prestito-ponte. Macquarie, che detiene il restante 40%, ha subordinato il proprio contributo di Eu420mn alla definizione del perimetro delle aree grigie coperte dal PNRR, un processo che necessita di ulteriori passaggi, incluso il via libera da Bruxelles, e potrebbe richiedere ancora alcuni mesi per concludersi.

Un intervento di CDP in equity, in assenza della partecipazione di Macquarie, comporterebbe una temporanea diluizione della quota di quest'ultima, che potrebbe riaccendere le tensioni tra i due soci. Il CdA di CDP e quello di Open Fiber dovrebbero riunirsi entro il 10 dicembre per decidere, con l’obiettivo di garantire liquidità fino al 2025 e affrontare scadenze critiche del PNRR fissate per il 2026.

Effetto

I nuovi scenari legati alla ricapitalizzazione e al rifinanziamento di Open Fiber (OF) si intrecciano inevitabilmente con il dibattito sulla rete unica e la possibile aggregazione con FiberCop, controllata da KKR e partecipata dal Tesoro, azionista di maggioranza di CDP. Difficile interpretare i rivolti per TIM: da un lato, la temporanea diluizione di Macquarie nell'azionariato di OF potrebbe ritardare decisioni su scenari M&A fino al riassetto definitivo della governance della societa.

Questo rappresenterebbe un elemento potenzialmente negativo per TIM, che ha negoziato con KKR un earnout fino a Eu2.5bn (75% delle sinergie industriali), legato a un’eventuale combinazione societaria o accordo commerciale tra FiberCop e OF entro fine 2026, scenario da noi riflesso ad una probabilità del 40% nella nostra SOP (circa €0.05 per azione). Sul fronte opposto, si potrebbe sostenere che il riaccendersi delle tensioni tra i due azionisti di Open Fiber, in un contesto già complesso da gestire, potrebbe accelerare la necessità di prendere decisioni strategiche. Questo scenario potrebbe favorire una maggiore urgenza nel valutare soluzioni alternative, inclusi possibili accordi o riorganizzazioni societarie, per garantire la sostenibilità finanziaria e operativa di OF. 



Azioni menzionate

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