TIM - Ribera: nuove regole per le fusioni europee

Teresa Ribera discute dell'evoluzione delle regole sulle fusioni per sostenere la competitività delle aziende europee a livello globale, segnando una svolta nella politica dell'UE.

Autore: Team Websim Corporate
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Fatto

Il Financial Times riprende l’intervista al nuovo commissario europeo per la concorrenza, Teresa Ribera.

Ribera ha discusso l'evoluzione delle regole sulle fusioni per sostenere la competitività delle aziende europee a livello globale, segnando una svolta nella politica dell'UE.

Ha evidenziato l'importanza di un approccio flessibile per rafforzare la competitività europea nei confronti di Stati Uniti e Cina, promuovendo fusioni transfrontaliere per favorire la crescita.

Inoltre, ha sottolineato la necessità di bilanciare gli interessi nazionali ed europei, in particolare per quelle fusioni che possono agevolare la transizione ecologica e gli investimenti verdi.

Effetto

L'agenda di Ribera sembra ben allineata con i temi principali evidenziati da Draghi nel suo recente rapporto sulla competitività in Europa.

Il punto chiave comune è l'urgenza di promuovere un consolidamento sia a livello nazionale che transnazionale per ridurre il numero di operatori in Europa, migliorando al contempo la redditività del settore attraverso politiche mirate a una migliore allocazione del capitale, evitando sprechi e competizione infrastrutturale, estendendo le licenze per lo spettro e aumentando i rendimenti sugli investimenti.

In questo scenario sarà fondamentale superare le resistenze degli operatori minori e delle associazioni come ECTA, che hanno criticato il rapporto Draghi per essere troppo sbilanciato verso le grandi aziende, sostenendo che un consolidamento eccessivo del mercato potrebbe ridurre la concorrenza e l’innovazione, con un potenziale aumento dei prezzi per imprese e consumatori.

In uno scenario di consolidamento in Italia, non escludiamo un ruolo chiave per TIM ServCo come auspicato dallo stesso CEO Labriola. Ricordiamo che Fastweb ha valutato Vodafone Italia circa Eu8bn, ad un multiplo di circa 7.6x EV/EBITDAaL e 29x EV/OpFCF.

Se assumessimo lo stesso multiplo per la ServCo domestica di TIM il nostro target price su TIM di Eu0.38/azione potrebbe beneficiare di un ulteriore upside di circa Eu0.26/azione, cristallizzabile attraverso un consolidamento del mercato o una cessione dell'asset



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