Tim - Rete unica in stallo

La cessione del 37,5% di FiberCop da parte di KKR a un cavaliere bianco ci sembra poco probabile

Autore: Redazione
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Fatto

Secondo Milano Finanza, il progetto di rete unica Fibercop–Open Fiber è fermo per le tensioni tra KKR e il governo italiano e per le perplessità di Bruxelles sull’integrazione delle aree nere. In questo contesto, una possibile via d’uscita – seppur remota – sarebbe l’arrivo di un “white knight” disposto a rilevare la quota di KKR e rilanciare il progetto, ipotesi oggi improbabile ma non esclusa.

Effetto

La cessione del 37.5% di FiberCop da parte di KKR a un cavaliere bianco ci sembra poco probabile, poiché un eventuale nuovo investitore si troverebbe a ereditare una situazione complessa e a farsi carico degli impegni contrattuali verso TIM, in particolare dell’earn-out fino a Eu2.5bn valido fino a fine 2026.

Per un’eventuale exit di KKR tramite IPO di FiberCop, la precondizione ci sembra invece l’integrazione tra Open Fiber e FiberCop, operazione che renderebbe il progetto più credibile e attraente per gli investitori. Nella nostra SOP incorporiamo a una probabilità molto bassa (25%, pari a €0.03/azione all’interno del nostro TP di €0.65) l’incasso dell’earnout da €2.5bn legato ad un’eventuale intesa, anche di natura commerciale, tra FiberCop e OF entro fine 2026.



Azioni menzionate

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