TIM - Principali messaggi da incontri con gli investitori

Oggi in agenda un CDA del Gruppo che all'ordine del giorno non dovrebbe avere operazioni straordinari.

Autore: Team Websim Corporate
Telecom_websim1

Fatto

Oggi in agenda un CDA del Gruppo che all'ordine del giorno non dovrebbe avere operazioni straordinari.

Il Sole24Ore riporta i principali punti discussi ieri dall'AD Labriola durante una conferenza con gli investitori ieri a Milano. Di seguito un breve riepilogo:

•    Trend 2Q: sul trimestre in corso non si registrano scostamenti rispetto alle indicazioni di guidance, in linea con il primo trimestre.
•    TIM Consumer: non escluso interesse per Poste Mobile che potrebbe offrire sinergie interessanti grazie anche a una rete di sportelli ben distribuita su tutto il territorio nazionale. A quanto risulta, tra Poste e Tim c'era già stato qualche abboccamento nei mesi scorsi. Meno probabile un deal con Iliad che non sembra intenzionata a vendere le attività in Italia,
•    TIM Enterprise: i partner potenziali potrebbero essere Lutech/Engineering/Maticmind, altrimenti TIM potrebbe agire come consolidatore di entità più piccole.
•    Cessione INWIT: management al lavoro per la cessione del 3% di Inwit che è ancora in portafoglio. La quota, ancora legata a patti con Ardian, vale circa Eu280mn ai prezzi di Borsa attuali.
•    Sparkle: è attesa a breve un'offerta vincolante per Sparkle da parte del Mef/Asterion, anche se non è nell'agenda immediata del CdA di TIM di oggi.
•    Rimborso di €1 miliardo dovuto dal governo per la restituzione del canone 1998: Tim ha chiesto l'esecuzione immediata del pagamento da parte del Governo, che potrebbe ancora fare ricorso in Cassazione. A sua volta Tim potrebbe chiedere una perizia legale. Queste contrapposizioni potrebbero portare ad un accordo extragiudiziale. Per TIM l'importante sarebbe iscrivere a bilancio un credito che andrebbe ad alleggerire la posizione finanziaria netta.
•    Closing NetCo: l’obiettivo di TIM e KKR è quello di chiudere al 30 giugno per firmare la cessione il 1° luglio. Per motivi burocratici, se dovesse verificarsi qualche ritardo si dovrebbe aspettare la conclusione del mese di luglio, rinviando il closing al 1° agosto. Non ci sono però al momento segnali che si vada al mese supplementare. 

Effetto

Di supporto le buone indicazioni sul trend del 2Q (risultati in uscita il 31 luglio) dopo la solida partenza registrata dalla ServCo domestica nel 1Q sull'Adj. EBITDAaL, in crescita dell'11% YoY al di sopra del range atteso sull’anno (9-10%), a fronte di un fatturato, in crescita dello 0.5% YoY (target FY: +2-3% YoY) per un diverso mix tra le divisioni (Enterprise +2.4%, Consumer +0.2%, Sparkle -5.4%). Dagli incontri è emerso anche che la società dei servizi vuole essere protagonista attivo sia sul versante Consumer sia sul versante Enterprise in ottica di consolidamento.

Sul fronte consumer, riteniamo che un deal tra TIM e PosteMobile avrebbe minori rischi antitrust rispetto ad un combinazione  con Iliad  a livello di concentrazione sia di quote di mercato (TIM 24.1%, PosteMobile 4.0%, Iliad 13.7%) che di spettro (PosteMobile a è un MVNO su rete Vodafone) e potrebbe garantire interessanti sinergie dall'ottimizzazione della rete distributiva e dei servizi a valore aggiunto offerti oggi da PosteMobile, ma andrà verificata la posizione di Poste Italiane sulla strategia di valorizzazione dell'asset. Quanto a TIM Enterprise , il consolidamento con altre realtà ICT è coerente con la strategia di crescita delineata dal management nel corso del Capital Markets Day di Marzo e dovrebbe consentire a TIM Enterprise di rafforzarsi anche in vista dell'imminente fusione  tra Fastweb e Vodafone Italia (closing atteso entro il 1Q25).



Azioni menzionate

Disclaimer

Per informazioni su natura e caratteristiche dei contenuti di Websim.it, si prega di leggere attentamente la sezione Avvertenze.