Tim - Prezzo sui massimi da settembre 2023 dopo i conti
Tim prevede una generazione di cassa già dal 2025 e crede "possibile un ritorno alla remunerazione a favore dei soci nel triennio 2026-2028"

Fatto
Tim ha aperto la seduta segnando il prezzo più alto dal settembre 2023.
Dal primo gennaio ad oggi è cresciuta del +26%.
Il gruppo chiude il 2024 con ricavi totali pari a 14,5 miliardi di euro, in crescita del 3,1% (+1,5% nel domestico a 10,2 miliardi, +6,8% in Brasile a 4,4 miliardi);
i ricavi da servizi sono in crescita del 3,4% anno su anno a 13,5 miliardi (+2,0% nel domestico a 9,3 miliardi, +6,6% in Brasile a 4,2 miliardi);
l'Ebitda aumenta dell'8,3% anno su anno a 4,3 miliardi (+8,3% nel domestico a 2,2 miliardi, +8,3% in Brasile a 2,2 miliardi );
Tim Consumer in particolare ha registrato ricavi totali in crescita (+0,6%) a 6,1 miliardi e "ha confermato il percorso di stabilizzazione".
Tim prevede una generazione di cassa già dal 2025 e crede "possibile un ritorno alla remunerazione a favore dei soci nel triennio 2026-2028".
Le risorse da girare agli azionisti arriveranno, nel corso del 2026, dalla vendita di Sparkle "e pari a circa il 50% dell'incasso (circa 0,35 miliardi di euro)" e "per gli esercizi 2026 e 2027, punta a remunerare i propri azionisti con un importo pari a circa il 70% dell'Equity Free Cash Flow After Lease generato, al netto dei dividendi per le minoranze di TIM Brasil, per una remunerazione di circa 0,5 miliardi di euro nel 2027 e circa 0,6 miliardi di euro nel 2028".
Effetto
BUY confermato; target price invariato a 0.38 euro per TIM Ordinarie e 0.46 euro per TIM risparmio.
Il nuovo piano industriale anticipa la generazione di cassa di un anno rispetto al precedente, dimostrando la capacità dell’Azienda di operare autonomamente anche dopo la vendita della rete fissa e di tornare a remunerare gli azionisti come una società normale.
Per quanto riguarda i possibili scenari di consolidamento in Italia, TIM ci sembra ben posizionata per cogliere opportunità di M&A.
Assumendo un re-leverage fino a 1.7x al YE27 –livello “best-in-class” nel settore telco europeo – stimiamo un firepower potenziale (per M&A e/o per la semplificazione della struttura del capitale) di Eu1.7bn elevabile a Eu2.7bn, in caso di incasso del Canone 1998.
I nostri target price (invariati a €0.38 per le ordinarie e €0.46 per le risparmio) non includono l’upside aggiuntivo di circa €0.26 derivante da un potenziale re-rating di TIM Consumer a un multiplo "fair" di 7.5x EV/EBITDAaL (lo stesso offerto da Fastweb per Vodafone Italia), che potrebbe essere immediatamente cristallizzato attraverso un consolidamento del mercato o la cessione di asset.
Seguiranno maggiori dettagli dalla call di oggi con il management.
Titolo presente nel PORTAFOGLIO LONG RACCOMANDATO di Websim.
Azioni menzionate
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