TIM - Prestito ponte da 1,5 miliardi di euro
L’operazione è volta alla copertura delle necessità di rifinanziamento fino alla data di closing della cessione di NetCo

Fatto
Principali notizie sul Gruppo:
• Prestito bridge: TIM ha annunciato un contratto di finanziamento ponte per un ammontare di Eu1.5bn, con una scadenza fino a 18 mesi. L’operazione è volta alla copertura delle necessità di rifinanziamento fino alla data di closing della cessione di NetCo, e presenta condizioni in linea con i benchmark di mercato.
• Tariffe wholesale: è attesa entro metà aprile la decisione della Commissione europea sui nuovi prezzi per il mercato dell'accesso alla rete di TIM, dopo il parere favorevole già ricevuto dell'Antitrust italiano. La delibera prevede per i prossimi 5 anni un aumento dei prezzi della rete in rame. Per l’ULL previsto un canone da 9,91 euro al mese (fermo sul 2023) destinato a salire fino agli 11,16 euro al mese nel 2028. Per la fibra è confermato un decalage: il VULA FTTH GPON, ad esempio, va dai 14,24 euro al mese del 2024 ai 14,18 euro al mese del 2028. Processo inverso per il VULA FTTC dai 13,07 al mese del 2024 ai 14,18 euro del 2028. (Radiocor)
• Canone 1998: il governo italiano ha chiesto una sospensione della sentenza della Corte d'Appello di Roma, che ha disposto la restituzione a TIM del canone di concessione per il 1998, per circa Eu1bn. Realisticamente è difficile che la cifra possa essere incassata da TIM nel 2024, soprattutto se verrà accolta la richiesta di sospensiva, mentre appare più realistico un incasso nel 2025. Pur non essendoci stime ufficiali, è probabile che il ricorso in Cassazione possa prolungare i tempi anche di oltre un anno. (Milano Finanza)
• Prossimo catalyst sul titolo sono la record date del 12 aprile per AGM del 23 aprile e la notifica da parte di KKR del filing per l’acquisizione di NetCo (filing atteso prima dell’AGM del 23 aprile)
Effetto
Grazie al prestito bridge, il Gruppo rafforza ulteriormente la propria struttura di liquidità in vista del closing dell’operazione NetCo con un forte supporto di primarie istituzioni finanziarie globali. Per quanto concerne la review delle tariffe wholesale, non vediamo impatti sulla valutazione di NetCo, che resta congelata. Il deal negoziato con KKR non prevede infatti clausole di aggiustamento prezzo per riflettere eventuali revisioni delle tariffe wholesale 2024-28 intervenute tra il signing dello scorso novembre e il closing (atteso entro l’estate).
Mentre sul fronte retail, una riduzione delle tariffe wholesale sul rame è altrettanto positiva per la ServiceCo (che avrà accesso alla rete di NetCo agli stessi prezzi e condizioni di mercato degli OLO, in base al MSA pattuito); considerando soprattutto il fatto che la maggior parte degli accessi UBB retail di TIM (5.58mn) sono oggi ancora su tecnologia mista rame/fibra (75% FTTC, 19% FTTH, 6% FWA).
Azioni menzionate
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