Tim - Poste Italiane acquisisce il 9,81% di Tim detenuto da Cdp
Malgrado la nostra preferenza rimanga una combinazione tra Iliad e TIM Consumer, riteniamo improbabile che ciò possa avvenire dopo l'ingresso di Poste nell'azionariato di TIM.

Fatto
Poste Italiane ha acquisito il 9.81% di TIM da CDP mentre CDP ha aumentato la propria quota in Nexi dal 14.46% al 18.25%, rilevando il 3.78% detenuto da Poste.
L’acquisizione abilita l’evoluzione dei rapporti commerciali tra Tim e Poste Italiane; a tal riguardo è in fase avanzata la negoziazione per la fornitura di servizi per l’accesso di Postepay S.p.A. – società interamente controllata da Poste Italiane - all’infrastruttura di rete mobile di Tim.
L’operazione rappresenta, nel suo complesso, per Poste Italiane un investimento di natura strategica, con la finalità di creare sinergie tra le aziende e favorire, con tutti gli attori interessati, il consolidamento del mercato delle telecomunicazioni in Italia.
Il Sole24Ore aggiunge che Poste punta a sviluppare sinergie commerciali con Tim, sfruttando la sua rete capillare di 12.000 uffici postali per vendere servizi di telecomunicazioni, energia e assicurazioni.
Il modello di riferimento è Rakuten, che ha integrato commercio elettronico e pagamenti digitali su scala globale.
Il Sottosegretario al MEF Federico Freni, in una intervista a La Verità, ha commentato che l’ingresso di Poste in TIM non preclude l’ipotesi di un’integrazione tra la TIM Consumer e Iliad, che potrebbe portare a un consolidamento del mercato italiano delle telecomunicazioni.
Effetto
L'investimento di Poste in TIM potrebbe sollevare problematiche Antitrust, con il rischio di obiezioni da parte degli altri operatori, dato che le due società sono concorrenti dirette nel settore della telefonia.
Un’eventuale evoluzione del loro rapporto in una partnership renderebbe il quadro ancora più complesso.
Sebbene la quota detenuta da Poste nell’azionariato di TIM sia inferiore alla soglia di “collegamento” del 10%, al di sotto della quale non si configura un’influenza significativa, restano da chiarire gli aspetti legati alla governance, in particolare se Poste avrà un proprio rappresentante nel CdA di TIM, come già avvenuto nel caso di CDP (rappresentata da Gorno Tempini , eletto nella lista del CdA TIM).
Malgrado la nostra preferenza rimanga una combinazione tra Iliad e TIM Consumer, riteniamo improbabile che ciò possa avvenire dopo l'ingresso di Poste nell'azionariato di TIM.
Dal canto suo, un consolidamento tra Poste Mobile e TIM Consumer, pur generando sinergie inferiori, presenterebbe minori rischi dal punto di vista autorizzativo e regolatorio e potrebbe indurre Iliad a considerare una combinazione con WindTre, l'unico interlocutore rimasto, che porterebbe comunque ad una market repair di cui beneficerebbe anche TIM.
Azioni menzionate
Advertisement

