Tim - Poste/Vivendi, trattative su Tim: il nodo resta il prezzo
La partecipazione di Vivendi è stata acquistata a un prezzo medio di 1,08 euro per azione contro gli attuali 0,27 euro, con una perdita potenziale di oltre 2,5 mld

Fatto
Secondo la Stampa, le interlocuzioni tra Poste Italiane (PST) e Vivendi (VIV) su TIM si sono intensificate dopo l’entrata di PST nel capitale di TIM a metà febbraio con il 9.81% del capitale ordinario.
Dal canto suo, VIV ha confermato l’intenzione di cedere la propria quota del 23.75%, ma solo a condizioni ritenute adeguate.
PST potrebbe salire fino al 33%, rilevando l’intera quota di VIV, oppure facilitare l’uscita dei francesi favorendo l’ingresso di un nuovo investitore.
Il nodo principale resta il valore della partecipazione di VIV, acquistata a un prezzo medio di 1.08€ per azione contro gli attuali 0.27€, con una perdita potenziale di oltre €2.5bn.
Le trattative potrebbero protrarsi fino al l’Assemblea di TIM, posticipata al 24 giugno per aggiornare il confronto tra gli azionisti.
Effetto
Le recenti aperture di PST verso VIV potrebbero preludere ad una distensione nella governance di TIM, creando le condizioni per iniziative di creazione del valore, tra cui la razionalizzazione della struttura del capitale, e facilitare un dialogo anche con CVC/Iliad per un ulteriore consolidamento del mercato.
Tuttavia, VIV ci sembra più propensa a preservare lo status quo, sfruttando la sua influenza nella governance come leva negoziale per ott enere una exit a premio rispetto alle attuali valutazioni di mercato e minimizzare le perdite sul suo investimento in TIM.
Se lo stallo decisionale dovesse persistere, non escludiamo che Poste possa incrementare la propria partecipazione in TIM, comprando azioni sul mercato per portarsi al 24% del capitale ordinarie (ulteriore investimento da c. Eu0.6bn ai prezzi correnti), con l’obiettivo di riequilibrare gli assetti nella governance e sbloccare iniziative di creazione del valore (abbattimento capitale sociale per liberare riserve e remunerare gli azionisti, conversione/buyback titoli di risparmio, consolidamento del mercato).
Azioni menzionate
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