TIM - Gli operatori Telco europei tornano a chiedere una fair share a carico delle big tech
La proposta è controversa e contrasta con il principio di neutralità delle reti
Fatto
Secondo quanto riportato dal Financial Times, i CEO dei principali gruppi di telecomunicazioni europei hanno nuovamente sollecitato l'intervento dell'UE per introdurre una "fair share" a carico delle grandi aziende tecnologiche/OTT al fine di partecipare agli investimenti per la realizzazione delle reti 5G e ultrabroadband.
Attualmente, infatti, il 20-30% del traffico dati sarebbe generato dagli OTT senza che questi paghino alcuna tariffa agli operatori telefonici. In alcuni casi, inoltre, alcune aziende cloud/big tech addebitano agli utenti finali un costo fino a 80 volte superiore rispetto al reale costo di trasporto dei dati.
Effetto
La proposta delle telco europee di una "fair share" a carico degli OTT potrebbe essere un importante stimolo per il settore, ma non sembra facile da implementare immediatamente.
Si tratta infatti di un tema dibattuto da tempo e piuttosto controverso. Da un lato, contrasta con il principio di neutralità delle reti e di non discriminazione del traffico dati in base ai contenuti trasmessi, sancito dall'UE. D'altro canto, negli ultimi decenni gli OTT e i fornitori di contenuti hanno tratto i maggiori benefici dalle infrastrutture di rete fornite dagli operatori telefonici, che hanno sostenuto l'intero investimento senza ricevere adeguati ritorni.
Lo scorso giugno, la proposta di introdurre una fair share ha incontrato l'opposizione di alcuni paesi europei, come i Paesi Bassi, che ospitano le sedi europee di importanti aziende tecnologiche globali, tra cui Netflix.
Pertanto, non sarebbe sorprendente se altri paesi sollevassero obiezioni simili per tutelare i loro legittimi interessi nazionali.
Giudizio su TIM [TLIT.MI] Molto Interessante, target price 0,41 euro.
In questo articolo
Azioni menzionate
Advertisement

