TIM - Open Fiber scrive a Tim per offrire linee in fibra in alternativa a FiberCop
A nostro avviso, tuttavia, un’intesa diretta tra TIM e OF risulterebbe doppiamente vantaggiosa per TIM

Fatto
Il Sole24Ore riferisce che Open Fiber (OF) ha inviato a TIM un’offerta non sollecitata per fornire infrastruttura in fibra nelle aree nere a prezzi competitivi, che rappresenta una minaccia indiretta FiberCop (FC).
La proposta arriva dopo la richiesta avanzata ad agosto a FC da TIM di poter affittare 600k linee nelle aree nere, da completare entro ottobre. In risposta, FC ha inizialmente valutato la possibilità di collaborare con OF, ma poi ha proposto a TIM di affittare linee che essa stessa avrebbe preso in locazione da altri operatori telefonici su rete OF.
Questo ha intensificato le tensioni, specialmente dopo che FC ha espresso interesse a espandersi nelle aree grigie già coperte da OF con fondi PNRR. FC ha inoltre inviato una diffida a OF, richiedendo il rispetto di un accordo del 2021 che obbligherebbe OF a offrire servizi wholesale nelle aree nere. Intanto, OF si prepara all’assemblea del 17 novembre per il rinnovo del CdA.
Effetto
Un accordo commerciale diretto tra OF e FC sulle 600k linee avrebbe comportato il riconoscimento dell’earnout fino a 2,9 miliardi di euro a favore di TIM da parte di KKR. A nostro avviso, tuttavia, un’intesa diretta tra TIM e OF risulterebbe doppiamente vantaggiosa per TIM.
Da un lato, eserciterebbe maggiore pressione su KKR e FiberCop, limitando le opportunità commerciali di FiberCop nelle aree in cui quest’ultima si troverebbe priva del principale cliente e con ridotti incentivi a investire.
Ciò accrescerebbe la pressione sugli azionisti di FC e OF per favorire la creazione di una rete unica nazionale, che, se realizzata entro dicembre 2026, consentirebbe a TIM di incassare comunque l’earnout. Parallelamente, un accordo commerciale tra TIM e OF potrebbe rivelarsi vantaggioso anche sul piano legale, nel contesto del contenzioso relativo al procedimento antitrust A514: OF ha infatti chiesto a TIM un risarcimento danni di Eu2bn, che potrebbe essere risolto con un accordo transattivo. Il recente pronunciamento del Consiglio di Stato, confermando la sanzione a TIM ma riducendola del 25% a Eu86mn, legittima infatti OF a proseguire con la richiesta di risarcimento.
Azioni menzionate
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