Tim - Open Fiber respinge la proposta di FiberCop su aree grigie
Non vediamo quindi readacross negativi per Tim da questa notizia

Fatto
La Repubblica riferisce che Open Fiber ha respinto ufficialmente l’offerta di Fibercop per l’acquisto delle aree grigie del PNRR “Italia a 1 Giga”. Il CdA ha giudicato inadeguato il metodo di valutazione proposto da Kkr (costo investimenti + conguaglio linee attive), i tempi di pagamento in 5 anni e le penali previste. Macquarie resta contraria alla vendita, mentre Cdp lascia aperta la porta a future trattative a condizioni differenti. In queste condizioni, non è possibile chiudere un accordo, tanto meno entro il 30 giugno, scrive il giornale.
Effetto
Trattandosi di una cessione di asset nelle aree grigie, e non di un accordo di reciproco accesso all’infrastruttura, è verosimile che l’operazione non avrebbe generato sinergie industriali e, di conseguenza, non avrebbe attivato l’earnout a favore di TIM.
Non vediamo quindi readacross negativi per TIM da questa notizia. Ricordiamo che un’eventuale intesa in grado di generare sinergie – anche solo di natura commerciale – tra FiberCop e Open Fiber entro la fine del 2026 (ossia entro 30 mesi dalla cessione di FiberCop) consentirebbe a TIM di incassare fino a Eu2.5bn, pari al 75% delle sinergie stimate, considerato ad una probabilità del 40% nella nostra SOP, equivalente a circa €0.05/azione nel nostro target price di €0.45/azione ordinaria.
Azioni menzionate
Advertisement

