Tim - Open Fiber e FiberCop, nuovo stallo sulle aree nere

... dopo l’ipotesi di un affitto di linee da parte di FiberCop per rispettare gli impegni dell’MSA con TIM

Autore: Redazione
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Fatto

Il Sole24Ore riferisce che il confronto tra Open Fiber e FiberCop sulle aree nere si sarebbe nuovamente arenato, dopo l’ipotesi di un affitto di linee da parte di FiberCop per rispettare gli impegni dell’MSA con TIM.

La trattativa sarebbe saltata per la distanza tra domanda e offerta sui termini economici. Allo stesso tempo, il quotidiano segnala segnali di distensione sulle aree grigie, dove FiberCop intende sostituire alcuni civici non raggiungibili entro i tempi del PNRR: un’opzione già utilizzata in passato da Open Fiber, che in questo caso non avrebbe sollevato obiezioni.

Effetto

Malgrado la fiducia reiterata dal management di TIM in occasione dei risultati 1H e il coinvolgimento dello Stato in entrambe le Società, riteniamo molto bassa la probabilità che FiberCop e Open Fiber raggiungano un’intesa, anche solo commerciale, entro la fine del 2026 (30 mesi dalla cessione di FiberCop). Un accordo commerciale o un merger societario tra le due società consentirebbe a TIM di incassare un earnout fino a €2.5bn (fino al 75% delle sinergie industriali realizzabili), che incorporiamo nella nostra SOP per circa €0.03/azione (probabilità del 25%) all’interno del target price di €0.65/azione ordinaria.



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