TIM - Offerta non vincolante per gli asset restanti di BT Italia
Le offerte vincolanti sono attese entro la fine di settembre, con la conclusione della vendita prevista entro la fine dell'anno.

Fatto
Secondo Reuters, TIM avrebbe avanzato un'offerta non vincolante per gli asset di BT Italia, chiedendo una dote di Eu100mn per il rilancio della divisione, attualmente in fase di ristrutturazione.
La divisione, che impiega circa 370 persone, dispone di contratti a lungo termine con grandi aziende, generando circa Eu300mn lo scorso anno.
Gli asset in vendita includono quattro data center e una rete dorsale.
Le offerte vincolanti sono attese entro la fine di settembre, con la conclusione della vendita prevista entro la fine dell'anno.
Tra i potenziali acquirenti figurano Retelit e la società di private equity milanese Nextalia. BT ha già ceduto alcune parti del proprio business italiano a TIM nel 2021 e altre a Retelit l'anno scorso.
Effetto
Malgrado la dimensioni relativamente ridotta, un'eventuale operazione per assorbire le attività di BT in Italia sarebbe coerente con la strategia di TIM di rafforzare il business di TIM Enterprise su servizi di connettività, cloud e cybersecurity a grandi aziende e pubbliche amministrazioni.
A metà 2021, TIM ha acquisito i due rami di BT Italia relativi alla PA e al segmento SME per un importo non reso noto (le due divisioni generavano allora un fatturato di Eu90mn con una redditività trascurabile).
All'epoca, BT precisò che avrebbe mantenuto una presenza significativa in Italia, continuando a servire grandi aziende e multinazionali e garantendo l’accesso wholesale alla sua rete globale e ai suoi data center.
Oltre all’opportunità rappresentata da BT Italia, per TIM Enterprise vediamo target altrettanto interessanti e di maggiori dimensioni. In particolare, Apax ha recentemente avviato la cessione di Lutech per circa Eu1bn (Milano Finanza, 21 giugno), che implica un multiplo di 10x EV/EBITDA coerente con quello da noi adottato nella nostra SOP per TIM Enterprise (Eu7.6bn, 10.5x EV/EBITDAaL’24E).
Nei recenti meeting con gli investitori, il management di TIM non ha escluso per TIM Enterprise un ruolo di consolidatore del mercato, puntando ad asset come Lutech /Engineering (acquistata nel 2020 da Bain Capital per Eu1.6bn) / MaticMind (CVC al 70%, CDP al 15%, altro socio al 15%).
Il consolidamento con altre realtà ICT è coerente con la strategia di crescita delineata dal management nel corso del Capital Markets Day di marzo e dovrebbe consentire a TIM Enterprise di rafforzarsi anche in vista dell'imminente fusione tra Fastweb e Vodafone Italia (closing atteso entro il 1Q25).
Azioni menzionate
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