TIM - L'offerta di KKR sfiora quota 25 miliardi di euro

Secondo Milano Finanza, l'offerta di KKR per NetCo è stata migliorata, arrivando a quasi 25 miliardi di euro e includendo condizioni più favorevoli per la ServiceCo

Autore: Team Websim Corporate

Fatto

Secondo Milano Finanza (MF), l'offerta di KKR per NetCo (inclusiva di Sparkle) sarebbe stata notevolmente migliorata, arrivando a sfiorare i 25 miliardi di euro (rispetto ai 23 miliardi di euro precedenti dell'offerta vincolante) includendo gli earnout futuri ma anche termini e condizioni più favorevoli per la ServiceCo. Le fonti interpellate da MF sarebbero esponenti politici vicini alla coalizione di maggioranza.

Le modifiche includerebbero un maggior numero di dipendenti trasferiti in NetCo e un contratto di servizio migliorativo, con un valore aggiuntivo di 1 miliardo di euro a favore della ServiceCo. Queste indicazioni sono coerenti con quelle trapelate ieri da Reuters, secondo cui KKR si è offerta di farsi carico di costi aggiuntivi e del personale per addolcire l'offerta di TIM [TLIT.MI].

KKR punterebbe a chiudere l'accordo al più presto. Il Sole24Ore aggiunge che TIM potrebbe incassare gli earnout di 2 miliardi di euro solo nel 2025, quando NetCo si sarà fusa con Open Fiber con il benestare dell'Antitrust dell'UE. Sia il Sole24Ore che

La Repubblica riportano che il CdA di TIM dovrebbe incontrarsi due volte prima dell'8 novembre (approvazione dei risultati 3Q). La prima riunione esaminerà l'offerta di KKR, mentre la seconda deciderà se approvarla direttamente con una delibera del CdA (poco probabile), convocare un'AGM consultiva prima di approvarla in CdA (probabile) o convocare un'EGM (poco probabile) come auspicato da Vivendi.

I francesi, secondo il Sole24Ore, aspettano di conoscere i nuovi dettagli dell'offerta vincolante e ribadiscono la necessità di garantire la sostenibilità della ServiceCo. Ieri un gruppo di piccoli azionisti TIM ha presentato un esposto a Consob chiedendo la divulgazione dei contenuti dell'offerta.

Effetto

L'aumento dell'offerta vincolante in area EU25bn (inclusiva di Sparkle) riduce notevolmente il divario rispetto alle aspettative di Vivendi (EU26-31bn) e potrebbe essere cruciale per ottenere il sostegno dei francesi per l'approvazione dell'operazione.

Apprezziamo in particolare le indicazioni secondo cui KKR sarebbe disposta a coprire parte dei costi aggiuntivi relativi al personale e ad altri servizi, aggiungendo un valore di circa EU1bn a favore della ServiceCo. Il piano di delayering di TIM prevede che ServiceCo domestica mantenga circa 17k dipendenti (su 41k complessivamente impiegati da TIM in Italia), più del doppio rispetto ai 8k richiesti da Vivendi.

Quest'ultima richiesta ci appare oggi poco accoglibile a meno di un radicale riassetto occupazionale. Come già scritto nei giorni scorsi, non escludiamo che NetCo possa tuttavia assorbire gran parte del personale in eccesso, qualora dovesse esserle riconosciuto un regime regolatorio più favorevole in grado di remunerare (con un meccanismo cost-plus) i costi per le attività di costruzione, gestione e manutenzione della rete che verosimilmente richiederanno un maggior sforzo di personale.

Ricordiamo che ogni EU1bn di maggiore valutazione per NetCo si traduce in un incremento di circa EU0.05 di TP di EU0.41/azione, costruito su una valutazione di EU20bn per NetCo, livello floor in grado di garantire una riduzione strutturale del debito su livelli sostenibili.



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