TIM - OF tratta con governo su extracosti aree bianche e chiede l'aumento del prestito bancario
Open Fiber sta negoziando con il governo per coprire una mancanza di 850 milioni di euro dovuta ai costi aggiuntivi nelle "aree bianche"
Fatto
Secondo quanto riportato dal Giornale, Open Fiber (OF) sta attualmente negoziando con il governo per coprire una mancanza di circa 850 milioni di euro, dovuta ai costi aggiuntivi generati nelle cosiddette "aree bianche".
Questi costi aggiuntivi sono principalmente legati all'aumento dei prezzi delle materie prime e alla discrepanza tra i bandi di gara e le aree da coprire: è stato necessario costruire circa 14.000 chilometri di rete in più rispetto a quanto inizialmente previsto nel bando di gara. Inoltre, OF lamenta anche la carenza di personale per i cantieri, con una mancanza di circa 10.000 addetti nel settore, di cui 4-5.000 solo per OF.
Nel frattempo, le trattative tra OF e 32 istituti di credito continuano per potenziare il piano di project financing di circa 1 miliardo di euro (il piano originale era di 7,2 miliardi di euro, siglato nel 2021). Questi fondi saranno utilizzati per completare le "aree bianche" entro il 2024, le "aree grigie" entro il 2026 e per far fronte ai costi aggiuntivi.
Effetto
Prima dell'estate erano già emerse segnalazioni riguardo alle crescenti difficoltà di Open Fiber (ritardo nell'approvazione del bilancio preventivo e del finanziamento bancario massimo, richiesta di estendere il perimetro delle concessioni Infratel).
Di recente, il CEO di CDP (azionista al 60% di Open Fiber), Scannapieco, ha confermato la necessità di un'unica infrastruttura efficiente, evitando duplicazioni e sprechi di risorse, e non ha escluso una potenziale cooperazione tra NetCo e Open Fiber. In particolare, Scannapieco si è detto fiducioso di poter dialogare con Bruxelles per illustrare i vantaggi del progetto industriale che deriverebbero da una rete unica.
Tuttavia, considerando i vincoli antitrust, siamo scettici riguardo al progetto di una rete unica, ma non escludiamo che possa presto tornare in auge l'ipotesi di separare Open Fiber (con le aree nere affidate a Macquarie e le aree bianche/grigie a CDP), proposta di recente da Macquarie.
Questa operazione potrebbe facilitare un coinvolgimento futuro di CDP nel dossier NetCo con minori limitazioni antitrust (rispetto a una combinazione più ampia di NetCo con l'intera rete Open Fiber) e, in particolare, consentirebbe a CDP di limitare l'impegno finanziario per acquisire una partecipazione in NetCo insieme a KKR, conferendo gli asset rimanenti di Open Fiber.
Giudizio su TIM [TLIT.MI] Molto Interessante, target price 0,41 euro.
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