TIM - Nuovo incontro governo/Vivendi prossima settimana?

TIM ha prontamente contestato le affermazioni di Bluebell definendole “gravi e infondate”

Autore: Team Websim Corporate
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Fatto

Secondo Milano Finanza, il Comitato Golden Power del governo sarebbe di nuovo pronto a convocare Vivendi (VIV) su TIM, dopo la precedente audizione del 2 aprile, a cui VIV non aveva partecipato.

L’incontro potrebbe aver luogo la prossima settimana (che è anche la settimana dell’AGM di TIM). Milano Finanza conferma che la partecipazione all’AGM è prevista al 60%; non è ancora chiaro cosa farà VIV, e tra i diversi scenari l’astensione resta una possibilità.  Ieri Bluebell ha chiesto alla CONSOB di verificare se ci sia un patto occulto tra gli azionisti (CDP e Assogestioni) che hanno contribuito a presentare la lista del CdA uscente, in cambio della possibilità di nominare propri rappresentanti (Gorno Tempini per CDP; Camagni, Ferro-Luzzi e Carli per i fondi) e ha chiesto quindi di invalidare la lista del CdA. 

TIM ha prontamente contestato le affermazioni di Bluebell definendole “gravi e infondate” e ha annunciato che procederà da subito ad avviare le opportune iniziative, incluse quelle a tutela del corretto andamento dei corsi azionari, anche di fronte all''autorità giudiziaria, diffidando Bluebell dal diffondere informazioni ingannevoli e fuorvianti.  

Effetto

Considerando i tempi molto ravvicinati con l’assemblea martedì e la necessità di far pervenire i voti già entro lunedì, immaginiamo che l’incontro con VIV verrà convocato dal governo per la seconda parte della settimana, quando sarà ormai noto l’esito dell’AGM.  Non escludiamo che VIV possa astenersi al voto assembleare, in assenza di valide alternative alla lista del CdA uscente (sia Merlyn che Bluebell sono ora favorevoli alla cessione di NetCo) ma anche come forma di cortesia istituzionale nei confronti governo, evitando una contrapposizione diretta con l’esecutivo.

Laddove, infatti, la lista di Bluebell o Merlyn dovesse prevalere grazie al sostegno di VIV, CDP (83% partecipata dal MEF) potrebbe non avere alcun rappresentante in CdA (verrebbero nominati solo i primi due nomi dalla lista del CdA uscente, escludendo quindi Gorno Tempini), malgrado CDP sia oggi il secondo maggiore azionista in TIM con un 10% nel capitale ordinario. Un’astensione offrirebbe a VIV anche l’opportunità di negoziare meglio con il governo anche le condizioni per una eventuale exit futura, considerando il carattere non più strategico per i francesi della partecipazione in TIM.

Restiamo poi dell’idea che per portare a termine un’operazione complessa come la cessione di NetCo ma anche gestire il transaction  period di alcuni mesi dopo il closing e per scongiurare eventuali execution risk occorra stabilità nella governance e piena continuità nelle strategie. Questi aspetti potrebbero essere al centro  anche delle preoccupazioni del governo e sottolineano l'importanza di ristabilire un dialogo con Vivendi, considerando il ruolo determinante dei francesi sulla governance futura del Gruppo. 

Venendo alle accuse rivolte da Bluebell, ricordiamo che la lista del CdA è stata redatta secondo una procedura molto trasparente comunicata al mercato, è uno standard di governance già adottata da TIM nel precedente rinnovo del CdA,  ha già visto la partecipazione di CDP, e ricalca le best practice seguite anche da altre Società. Per queste ragioni, la critiche di Bluebell ci sembrano solo strumentali e difficilmente potranno essere accolte da CONSOB.



Azioni menzionate

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