TIM - Nuovi rumours su prossime mosse M&A di Vodafone in Italia

Il Corriere della Sera riprende quanto riportato di recente da Les Echos

Autore: Team Websim Corporate

Fatto

Il Corriere della Sera riprende quanto riportato di recente da Les Echos.

Il CEO di Vodafone, Margherita Della Valle, attende la decisione dell'Antitrust dell'UE sul consolidamento in Spagna Orange-MasMovil per decidere cosa fare in Italia.

Entrambe le opzioni sono aperte: una combinazione con Iliad o con Fastweb.

Effetto

Nella conference call dei risultati 1H23/24, il CEO di Vodafone Gruppo aveva puntualizzato che in Italia Vodafone valuta opzioni M&A per l’Italia diverse dalla cessione: questo ci lascia pensare che Vodafone potrebbe privilegiare in Italia una partnership (con Iliad) o un’acquisizione (Fastweb) più che una vendita.

L’eventuale consolidamento nel mercato italiano potrebbe rappresentare un importante game changer per TIM Consumer, o come parte attiva o come beneficiaria passiva grazie ad una migliore visibilità sulla market repair nel breve termine e ad una maggior razionalità sui prezzi. Molto dipenderà tuttavia dall’esito della review antitrust in corso per la fusione in Spagna tra Orange e Masmovil, importante test per il consolidamento in altri mercati europei in base ai rimedi che l’antitrust UE imporra.

Tra le due possibili combinazioni per Vodafone Italia, preferiamo un accordo con Iliad piuttosto che con Fastweb. La prima porterebbe ad una semplificazione del mercato mobile consumer dove si registrano da sempre livelli piu alti di concorrenza sui prezzi rispetto al fisso e maggiore tendenza dei clienti a spostarsi da un gestore all’altro: la market share aggregata (dati Agcom a giugno’23 su SIM human) sarebbe del 35.2% (di cui Iliad 14.8% e Vodafone 20.4%) - seguita da Wind3 al 25.3%, TIM al 22.2%. Una combinazione con Fastweb determinerebbe invece un loro significativo rafforzamento sul fisso, con una quota di mercato aggregata del 30.8% nel mercato broadband (Fastweb 14.1%, Vodafone 16.7%) ed in particolare nel segmento business (quota aggregata 35.2%) potrebbe costituire una possibile minaccia futura per TIM Enterprise (quota del 41.5%) sui segmenti Top/ICT e nelle gare con la PA.

 Sul segmento mobile vediamo invece qualche beneficio legato alla possibilità di una maggiore razionalità di Fastweb che oggi opera con un’offerta sotto costo sul 5G (a Eu7.95/mese) sfruttando l’accordo di MVNO con Wind3.  Il nostro TP di Eu0.42/azione non include l’upside di Eu0.25/azione legato al possibile re-rating di TIM Consumer (oggi negativa nella nostra SOP per -Eu1.3bn) ad un multiplo di 5x EV/EBITDAaL (multiplo in linea con il settore TLC europeo e con quello offerto da Zegona in Spagna per un asset cash-burning come Vodafone Spain).



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