TIM - Nuovi finanziamenti per Open Fiber

Con la costituzione di un operatore unico regolamentato non escludiamo anche la futura adozione di un regime regolatorio incentivante stile RAB.

Autore: Redazione
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Fatto

Secondo Milano Finanza , Open Fiber (OF) riceverà Eu0.9bn dai soci, di cui Eu0.5bn da Cdp e Eu0.4bn da Macquarie, per garantire la liquidità fino ai primi mesi del 2025. Questi fondi serviranno come garanzia per i negoziati con le banche, che erogheranno nuovi finanziamenti per Eu1.1bn, parte di un piano complessivo di Eu2bn con orizzonte al 2029.

Al 30 giugno, il gruppo aveva già ricevuto Eu875 mn in prestiti bancari e Eu375 mn come nuove capitale dai soci.

Un CdA di CDP è previsto il 5 dicembre per deliberare l’iniezione di nuovo capitale da Eu0.5 bn, seguito il 6 dicembre da una riunione del Board di OF.

Per il finanziamento delle aree bianche sono previsti fondi per Eu0.6bn, il completamento della rete nelle aree grigie e bianche è previsto entro il 30 giugno 2026.

Effetto

Il fabbisogno per OF di ulteriori risorse finanziarie, il take up commerciale ancora molto limitato (circa 20% a fronte di 3mn di linee attive su circa 15mn di case coperte), le difficoltà nel rollout delle aree bianche e grigie entro i tempi previsti e più in generale per l’execution del piano industriale potrebbero indurre CDP/Macquarie, ad accelerare le trattative con FiberCop per una combinazione commerciale e/o societaria.

Un deal con OF entro 30 mesi dal closing (1° gennaio 2027) consentirebbe a TIM incassare un earnout fino a max. Eu2.5bn (75% delle sinergie industriali) da noi riflesso ad una probabilità del 40% nella nostra SOP (circa €0.05 per azione) che ci porta ad un TP di Eu0.38/azione ordinaria.

Una fusione limitata alle sole bianche e grigie non dovrebbe comportare issue antitrust, soprattutto se Macquarie sarà disponibile a rilevare le aree nere di Open Fiber.

Con la costituzione di un operatore unico regolamentato non escludiamo anche la futura adozione di un regime regolatorio incentivante stile RAB.

Questo da un lato aumenta la possibilità di massimizzare l’earnout a favore di TIM , dall’altro potrebbe comportare un aumento delle tariffe wholesale, che verosimilmente gli operatori trasferirebbero ai clienti finali e che, grazie ai maggiori ritorni sul capitale investito, potrebbe preludere ad un significativo re-rating del multiplo valutativo (ci aspettiamo in area 15-20x EBITDA ), rispetto al 9.9x riconosciuto da KKR per NetCo (o 11.6x includendo interamente gli earnout futuri).



Azioni menzionate

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