TIM - Nuove risorse del governo a sostegno del settore TLC
Positive indicazioni dalle nuove risorse destinate al settore, l’intervento più cospicuo riguarda il potenziamento dell’edge computing
Fatto
Il Sole 24Ore di sabato parla di un documento del Comitato Interministeriale per la Transizione Digitale per destinare risorse aggiuntive al settore telefonico, articolate su 25 interventi per un fabbisogno complessivo di Eu2.8bn in un arco triennale. Di questi, circa Eu2.4bn sarebbero disponibili tra gli stessi fondi PNRR da riorientare, avanzi delle gare precedenti e altri fondi.
Mentre al ministero delle Imprese e del made in Italy, insieme al Tesoro, spetterebbe invece la copertura del DL sugli incentivi alle TLC (ulteriori Eu1-1.5bn) preparato da diverse settimane. Il documento parla di «gravi ritardi» di realizzazione dell’infrastruttura di fibra ottica nelle aree bianche a fallimento di mercato (i lavori del concessionario Open Fiber «sarebbero dovuti terminare al massimo entro il 2022») e più recentemente nelle aree grigie finanziate dal Pnrr (aggiudicatari Tim e Open Fiber).
Per completare i piani pubblici si prospettano «correzioni e modifiche, anche sul piano della governance (ad esempio istituzione di un Commissario per i ritardi) per garantire che i piani pubblici (PNRR e, ove ritenuto necessario, aree bianche) possano completarsi entro il 2026.
Effetto
Positive indicazioni dalle nuove risorse destinate al settore, l’intervento più cospicuo riguarda il potenziamento dell’edge computing (Eu800mn) all’interno del pacchetto riguardante la connettività mobile (Eu1.1bn), decisivo per accelerare la copertura del 5G standalone (ossia non ancorata alla rete 4G) e aumentare il tasso di adozione, mentre ci sembrano piuttosto limitati i fondi relativi alla connettività fissa (Eu455mn).
Ricordiamo che dalle misure di semplificazione introdotte dal governo ad aprile, TIM beneficerà di un anticipo del 20% degli incassi relativi ai sussidi per le gare PNRR (“Italia1Giga”, “5G backhauling” e “5G coverage”), che dovrebbe tradursi in un incasso complessivo di Eu1.2bn-1.3bn tra 2023-2025, superiore di circa Eu0.2-0.3bn alle previsioni iniziali, e di questi circa Eu0.5bn saranno disponibili dal 2023, a supporto del piano di deleverage organico e già compresi nella nostra stima di debito sull’anno.
Giudizio Molto Interessante, target price 0,41 euro.
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