TIM - In arrivo nuove regole per la lista del CdA

L’attuale Presidente di TIM Rossi, non disponibile per un secondo mandato, starebbe lavorando alla nuova lista

Autore: Team Websim Corporate
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Fatto

Il CdA di TIM dovrebbe riunirsi il 18 gennaio per discutere le nuove regole relative alla lista del CdA uscente, in vista del suo rinnovo. Ne parla Il Messaggero.

L’attuale CdA è stato nominato grazie alla presentazione di una lista del CdA uscente nell'aprile 2021. I termini per presentare la nuova lista devono ancora essere definiti.

L’attuale Presidente di TIM Rossi, che si è già detto non disponibile per un secondo mandato, starebbe lavorando alla nuova lista. Il CEO di TIM Labriola ha invece confermato la disponibilità per un nuovo mandato.

La lista del CdA uscente dovrà ottenere il via libera da una maggioranza qualificata di consiglieri Indipendenti. Il giornale riporta che gli azionisti di TIM contrari potrebbero superare il 30%, a partire da Vivendi con il 23.75%, BDL con il 2.5% vicino a VIV, e altri Fondi (non specificati). Non è esclusa la possibilità di due liste di maggioranza in competizione fra loro, con l'aggiunta dell'elenco di minoranza di Assogestioni.

Effetto

Nel recente briefing con gli analisti, il CEO di TIM ha ribadito la necessità di stabilire un dialogo costruttivo con tutti gli azionisti e di trovare una soluzione amichevole anche con Vivendi, in vista del prossimo rinnovo del CdA e di future operazioni straordinarie (es. conversione azioni di risparmio).

Non escludiamo che un accordo sulla governance possa essere trovato, malgrado il ricorso ordinario presentato da Vivendi contro la cessione di NetCo.

Un anno fa Vivendi aveva abbondato il CdA di TIM per avere maggiore flessibilità sulle future scelte del Gruppo. Escludiamo che VIV possa essere interessata a presentare una propria lista concorrente a quella del CDA uscente. Se la sua lista ottenesse la maggioranza dei voti, il gruppo francese arriverebbe a controllare i 2/3 del CdA ed eserciterebbe quindi il controllo sulla società, con il conseguente consolidamento dei financials, scenario più volte escluso da VIV.

Non escludiamo invece che VIV possa legittimamente votare per un lista alternativa presentata da uno o più fondi (ricordiamo le recenti aperture all’iniziativa fondo Merlyn), ma evitando azioni di concerto che potrebbero comportare obblighi di OPA. Una volta completata la cessione di NetCo e ottenute le necessarie approvazioni dall'autorità antitrust e dal golden power, il processo diventa irreversibile, quindi nemmeno un nuovo CdA, anche con la partecipazione di VIV, potrebbe modificare il corso degli eventi.



Azioni menzionate

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