TIM - Nuove indiscrezioni sul prestito da 750 mln di euro
Il prestito, della durata di 5 anni, sarà utilizzato per scopi generali e per sostenere lo sviluppo di attività strategiche

Fatto
Il Messaggero conferma che TIM si appresta a ottenere un nuovo finanziamento da Eu750mn garantito al 70% da SACE, con un pool di banche.
Il prestito, della durata di 5 anni, sarà utilizzato per scopi generali e per sostenere lo sviluppo di attività strategiche in ambiti come 5G, innovazione e data center.
Il gruppo ha già riorganizzato le proprie passività con una nuova linea di credito revolving da Eu3bn, destinata in parte a finanziare strategie aziendali e in parte a rinegoziare un prestito del 2021 da Eu4bn.
Nel frattempo, TIM punta a rafforzare le sinergie con il nuovo principale azionista Poste Italiane (24.8%), con potenziali collaborazioni nei servizi per le PMI, cloud, pagamenti digitali e accesso alla rete mobile da parte di PosteMobile a partire dal 2026, in sostituzione di Vodafone.
Effetto
Indiscrezioni già apparse sulla stampa ad inizio mese (Reuters, 3 luglio). Al 31 marzo, TIM aveva un debito netto di circa €7.5bn (leva di circa 2x, nostra stima 1.7x a fine anno) e un debito lordo pari a €11.9bn, composto per l’82% da obbligazioni, per il 71% denominato in euro e per il 74% a tasso fisso. Le scadenze del debito sono coperte fino al 2028, con €3.0bn in scadenza nel 2025 e un costo medio annuo del 5.5%.
Nonostante le agenzie di rating continuino ad assegnare giudizi sub-investment grade (Moody’s Ba3 positivo, S&P BB stabile, Fitch BB stabile), i rendimenti dei bond TIM risultano in linea con quelli di emittenti investment grade, suggerendo aspettative di miglioramento del profilo creditizio da parte del mercato.
Recentemente, la società ha rinnovato la RCF a €3.0bn con scadenza 2030 e il programma EMTN fino a €10.0bn. A seguito del forte rally da inizio anno del titolo TIM (TIT +70%, FTSEMIB +19%, DJ Stoxx TLC EU +12%) e TIM Brasil (+56%, Bovespa +14%), TIM Gruppo tratta a 4.6x EV/EBITDAaL 2026E (vs 4.9x per le attività domestiche e 6.1x per il settore TLC europeo) e a 9.1x EV/OpFCF 2026E (vs 11.6x domestico e 12.2x settore TLC europeo), evidenziando una valutazione ancora attrattiva rispetto al settore.
Azioni menzionate
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