TIM - Commento alle indicazioni di stampa

Non emergono nuovi spunti di rilievo

Autore: Team Websim Corporate
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Fatto

Principali indicazioni dalla stampa del weekend: 
•    Indiscrezioni positive su risultati FY23: i risultati in approvazione il prossimo 14 febbraio sarebbero molto incoraggianti e avrebbero rispettato i target fissati lo scorso anno, confermando che i numeri e la strategia impostati dall'AD Pietro Labriola vanno nella giusta direzione. (La Repubblica)
•    Ancora ritardi su Sparkle: La due diligence per TIM Sparkle da parte di KKR e del Tesoro è ancora in corso e difficilmente verrà presentata un’offerta entro mercoledì, scadenze del periodo di esclusiva della due diligence. Il nodo principale resta il prezzo, che rispetto alla proposta non vincolante di ottobre da Eu600mn (respinta dal CdA TIM) difficilmente potrà raggiungere gli Eu850-900mn inizialmente stimati. Il Tesoro ha nominato un suo advisor (UBS) per condurre una due diligence parallela (La Repubblica)
•    Anche CPP in NetCo: Canada Pension Plan (CPP) potrebbe investire direttamente in NetCo a fianco di KKR, di ADIA, del MEF e di F2i  (Reuters, Milano Finanza)
•    Contatti con Vivendi su lista CdA: secondo indiscrezioni di stampa, non confermate, venerdì il presidente Rossi avrebbe avuto un incontro con i rappresentanti di Vivendi, per trattare sulla lista del CdA uscente. La posizione di Parigi su un secondo mandato di Labriola, però, sarebbe di netta chiusura. (Milano Finanza)
•    Fastweb e Vodafone puntano a bundle connettività integrati con luce e gas: i due gruppi puntano ad entrare direttamente in questo nuovo segmento di business eliminando l'intermediazione da parte di grandi gruppi dell'energia (vedi accordo tra Wind3 e ACEA del 2021). L’idea è di  fare leva sull'approccio multiutility per bilanciare la bassa marginalità dei servizi di connettività dovuta all’accesa concorrenza sui prezzi. In parallelo proseguono le trattative per un consolidamento in Italia tra Vodafone e Fastweb. Qualche novità potrebbe arrivare il 5 febbraio con i risultati 3Q23/24 di Vodafone Gruppo. (La Stampa) 

Effetto

Non emergono nuovi spunti di rilievo, ma apprezziamo le indicazioni sul pieno raggiungimento dei target per il secondo anno consecutivo che confermano l’efficacia della strategia dell’attuale management.

Proprio a fronte di questi risultati, il rischio maggiore che vediamo per TIM è quello di un cambio di management nel caso in cui la lista del CdA uscente non dovesse ottenere il necessario supporto da parte degli azionisti all’AGM del  23 aprile.

Oltre alle possibili indicazioni sul consolidamento in Italia che potrebbero arrivare il 5 febbraio (risultati di Vodafone), i prossimi catalyst sul titolo sono la presentazione dei risultati FY23 il 14 febbraio (nostra preview in uscita questi giorni) e il Capital Markets Day del 7 marzo. Quest’ultimo dovrebbe far luce sulla sostenibilità della ServiceCo a valle della cessione di NetCo e fornire maggiori dettagli sui target divisionali per TIM Enterprise, TIM Consumer e TIM Brasil.

Quanto al destino Sparkle, ricordiamo che, grazie alla sola vendita di NetCo per Eu18.8bn (elevabili fino a Eu22bn con earnout) TIM ha già raggiunto gli obiettivi di riduzione del debito che si era prefissata. Pertanto, da un eventuale ritardo o da una mancata cessione di TIM Sparkle (EV di Eu0.8bn nella nostra SOP, c. 7x EBITDA) non vediamo rischi significativi per la futura sostenibilità finanziaria della ServiceCo. 



Azioni menzionate

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