TIM - NetCo: KKR deve presentare rimedi entro oggi

I rimedi potrebbero riguardare la garanzia ai competitor di TIM di un accesso equo e non discriminatorio alla rete e il mantenimento dei contratti esistenti

Autore: Team Websim Corporate
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Fatto

Secondo Reuters, KKR ha tempo fino ad oggi per offrire rimedi sull’accordo di compravendita per NetCo e non rischiare che DGCOMP apra un'indagine lunga almeno quattro mesi al termine della sua revisione preliminare (cosiddetta fase 1).

I rimedi potrebbero riguardare la garanzia ai competitor di TIM di un accesso equo e non discriminatorio alla rete e il mantenimento dei contratti esistenti che sono stati messi in atto dopo la creazione di FiberCop (rete secondaria di TIM, ora confluita in NetCo), in particolare la possibilità per gli OLO di continuare ad acquistare servizi solo passivi (fibra spenta) da NetCo.

Effetto

Se i rimedi saranno ritenuti soddisfacenti da Bruxelles, DGCOMP potrebbe già questa settimana approvare l’operazione chiudendo la fase 1 dell’istruttoria.

L'Antitrust Ue ha tempo fino al 30 maggio per comunicare la sua decisione, ma potrebbe prendersi altri 10 giorni lavorativi, nel qual caso si arriverebbe a metà giugno.

Meno probabile l’apertura di una fase 2 considerando il carattere non concentrativo e l’assetto wholesale-only risultante dall’operazione, ma anche la natura non industriale del compratore (KKR è un fondo di PE e non un operatore TLC già presente sul mercato).

Ricordiamo anche i commenti positivi espressi di recente dal management di Swisscom/Fastweb riguardo alla minore probabilità di un'apertura della "Fase 2" su NetCo da parte di DGCOMP, soprattutto se saranno identificati correttivi adeguati durante la "Fase 1" per mantenere un sano livello di concorrenza wholesale.

È importante ricordare che Fastweb sarà sia cliente di peso (soprattutto una volta approvato il merger con Vodafone Italia) che azionista di NetCo (con una quota del 5% circa), quindi è nel suo interesse che l'accordo venga approvato il prima possibile e, contemporaneamente, ottenere una qualche forma di dividendo regolatorio dall’operazione, soprattutto se verranno definiti rimedi a vantaggio di tutti gli operatori sul mercato. In questo contesto, non vediamo impatti significativi per KKR dalla possibilità che NetCo continui a offrire anche servizi solo passivi (fibra spenta) sull’ultimo miglio (canone subloop) come quelli attualmente forniti da FiberCop



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