TIM - NetCo: offerta vincolante di KKR/MEF a rischio proroga
Il governo ha presentato un emendamento che include l'ingresso del Ministero dell'Economia in NetCo con una quota fino al 20%
Fatto
La Repubblica parla oggi di una possibile proroga per la presentazione dell'offerta vincolante per NetCo da parte di KKR e del Tesoro (MEF), fissata per il 30 settembre, nonostante il forte commitment di tutti i soggetti coinvolti. Il prezzo base dovrebbe essere di poco superiore ai Eu20bn e salire a Eu23bn includendo possibili earnout ancora da definire. Dal canto suo, il MEF attende il via libera da parte della Corte dei conti e dell'AGCM per partecipare all'operazione, mentre KKR non avrebbe ancora chiuso i finanziamenti.
Inoltre, molti dettagli dell'offerta sarebbero ancora in discussione, tra questi il MSA tra la ServiceCo e la NetCo, la valutazione di Sparkle (Eu1.25bn secondo il MEF), il valore di FiberCop (di cui KKR possiede già il 37.5%) ma anche la governance su NetCo. F2i avrebbe confermato la partecipazione. Per quanto riguarda il management di NetCo, per la posizione di presidente circola il nome di Massimo Sarmi, attuale presidente di FiberCop e consigliere in TIM, mentre sarebbe aperta la selezione per le posizioni di CEO e CFO (KKR avrebbe dato mandato a Egon Zehnder).
I colloqui con VIV dovrebbero iniziare solo a valle della presentazione dell’offerta vincolante, i francesi continuerebbero a ritenere NetCo sottovalutata e la sostenibilità della ServiceCo a rischio. Il CdA di TIM, una volta ricevuta l’offerta, avrà bisogno di altri 15-20 giorni di tempo per esaminarla. Se il CDA dovesse approvarla e decidere di convocare un AGM ordinaria entro 30 giorni, non è escluso tuttavia un ricorso d’urgenza da parte di VIV.
A questo si aggiunge il fatto che il CdA di TIM è in scadenza entro fine anno e anche sul rinnovo ad aprile 2024 dell’attuale CdA, espresso da una lista del management, pesano diverse incognite.
Effetto
Considerando la complessità dell’operazione, il rischio di uno slittamento di qualche settimana non ci sembra particolarmente critico, mentre restano confermate le incognite sulla posizione di Vivendi, che riteniamo legata ad una strategia negoziale di migliore valorizzazione degli asset. Da inizio settembre il titolo TIM [TLIT.MI] è tornato sopra €0.30 ai livelli di marzo e aprile, segnalando una maggiore fiducia da parte del mercato sulle chance di arrivare ad un accordo su NetCo.
Tuttavia, le indicazioni di oggi su una possibile proroga potrebbero indurre qualche cautela sul titolo e contrastano con le indiscrezioni di stampa circolate nei giorni scorsi sulla possibilità ad esempio di un percorso più spedito per la review antitrust (TIM ha indicato il closing del deal nel 2H24, a circa 9-12 mesi dalla presentazione dell’offerta vincolante di fine mese) e soprattutto su una posizione più conciliante da parte di Vivendi in merito alla valutazione di NetCo (il Sole24Ore del 5 settembre citava un nuovo floor di Eu23bn, ben inferiore al precedente range di Eu26-31bn, e coerente con la valutazione di KKR includendo l’earnout di Eu2bn) pur confermando le richieste avanzate sulla sostenibilità della ServiceCo e sul personale allocato (non più di 8k dipendenti).
Giudizio Molto Interessante, target price 0,41 euro.
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