TIM - Nessuna novità dall'incontro di ieri: possibile avvicinamento tra MEF e Vivendi? Nuove ipotesi di coinvolgimento Poste e di consolidamento nel mercato
L'incontro tra Vivendi, il ministro del Tesoro e il Capo di Gabinetto non ha portato a indiscrezioni
Fatto
Nessuna indiscrezione è trapelata dall'incontro di ieri pomeriggio tra i vertici di Vivendi, il ministro del Tesoro Giorgetti e il Capo di Gabinetto Gaetano Caputi. Milano Finanza parla di un avvicinamento tra le due parti, pur rimanendo ancora un gap sui diversi punti sollevati da Vivendi in merito alla sostenibilità della ServiceCo e alla valutazione di NetCo.
Alcuni giornali (La Stampa) rilanciano possibili scenari di consolidamento per la futura ServiceCo con Iliad (ieri il CEO Levi ha ribadito l'interesse a giocare un ruolo attivo per M&A in Italia), mentre il Sole24Ore non esclude che Poste possa rilevare la quota di Vivendi in TIM (24% in TIM Ord) e realizzare possibili sinergie industriali grazie a una combinazione tra la ServiceCo e Poste Mobile.
Anche il Corriere della Sera non esclude che il deal per NetCo potrebbe andare a buon fine, soprattutto nel caso di un'offerta irrefutabile per la quota di Vivendi in TIM [TLIT.MI].
Effetto
L'assenza di dichiarazioni o spunti operativi ci fa pensare che l'incontro di ieri non sia stato risolutivo e che permanga una certa distanza tra le parti, elementi che potrebbero indurre ancora qualche cautela sul titolo in vista della scadenza del 15 ottobre per l'offerta vincolante.
Ci sembra prematuro elaborare su un coinvolgimento di Poste Italiane (ipotesi già rilanciata dalla stampa nei mesi scorsi) e un'aggregazione futura tra TIM Consumer e Poste Mobile: quest'ultima operazione potrebbe garantire interessanti sinergie commerciali facendo leva sulla capillarità degli uffici postali e sulla contestuale razionalizzazione dei negozi TIM e sulla possibilità di aumentare il cross-selling di Poste (bundle integrati di connettività fisso-mobile e servizi finanziari BancoPosta), ma allo stesso tempo comporterebbe un'elevata concentrazione di personale (Poste ha circa 120.000 dipendenti, mentre TIM Consumer 14.000 e punta a ridurli a 11.000 entro fine 2026), per cui sarà fondamentale definire i perimetri delle attività in un'eventuale combinazione.
Quanto al consolidamento nel mercato, in Italia, non escludiamo che in caso di successo della fusione Orange-Masmovil, il management di Vodafone possa riconsiderare una combinazione con Iliad, dopo aver rifiutato l'offerta da 11,25 miliardi di euro (7,5x EV/EBITDAaL) avanzata da Iliad/Apax a febbraio 2022. L'eventuale consolidamento nel mercato italiano potrebbe rappresentare un importante game changer per la ConsumerCo di TIM, sia come parte attiva sia come beneficiaria passiva grazie a una migliore visibilità sulla market repair nel breve termine e a una maggiore razionalità sui prezzi.
Giudizio Molto Interessante, target price 0,41 euro.
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