TIM - Nel pomeriggio incontro tra vertici di Vivendi e Giorgetti
Vivendi ribadirà il proprio scetticismo sulla cessione di NetCo da parte di TIM
Fatto
Atteso questo pomeriggio l'incontro tra i vertici di Vivendi (Yannick Bolloré presidente, Arnaud De Puyfontaine, CEO e a lungo membro del cda di Tim) con il ministro dell'Economia e delle Finanze Giancarlo Giorgetti, incontro al quale è possibile partecipi anche Gaetano Caputi, capo di gabinetto di Palazzo Chigi.
Secondo Reuters e i principali quotidiani, Vivendi ribadirà il proprio scetticismo sulla cessione di NetCo da parte di TIM [TLIT.MI].
L'offerta di Kkr - governo e F2i dovrebbe arrivare sul tavolo del consiglio di Tim il prossimo 15 ottobre. La valutazione da cui è partita la trattativa prevede una forchetta di valutazione tra 21 miliardi di euro e 23 miliardi di euro, e il MEF ha espresso la volontà di investire fino a 2.5 miliardi di euro per rilevare una quota fino al 20%.
Effetto
Non emergono nuovi spunti, ma ci immaginiamo che la discussione di oggi entrerà nel vivo delle richieste formulate da Vivendi per assicurare la sostenibilità futura della ServiceCo (personale e debito allocati, MSA con la NetCo) piuttosto che focalizzarsi sulla valutazione dell'asset (su cui non vediamo particolari margini di miglioramento).
Ad oggi non vediamo alternative alla cessione della rete, liquidity event in grado di assicurare un abbattimento strutturale del debito di TIM per circa 17 miliardi di euro e garantire un livello di leverage sostenibile per la ServiceCo (1.5-2.0x con meno di 5 miliardi di euro di debito). Inoltre, ad oggi, Vivendi nell'esprimere perplessità sul piano di cessione di NetCo non ha indicato piani alternativi alla cessione di NetCo.
La vendita di altri asset (TIM Brasil, TIM Enterprise, Sparkle) rappresenta una soluzione subottimale perché non garantirebbe al Gruppo un deleverage altrettanto strutturale, mentre un aumento di capitale di dimensioni rilevanti è stato più volte escluso da TIM e richiederebbe il placet di Vivendi in EGM, oltre a un chiaro impegno da parte di CDP (oggi azionista al 10% di TIM) oggi impegnata ad assicurare importanti risorse finanziarie anche per il piano di crescita di Open Fiber.
Confermiamo la raccomandazione Molto Interessante, target price di 0.41 euro/azione (costruito su una valutazione di 20 miliardi di euro per NetCo, livello floor in grado di garantire una riduzione strutturale del debito su livelli sostenibili) e manteniamo una chiara preferenza per i titoli di risparmio (TP Savs di 0.44 euro), che a fronte del liquidity event dalla cessione di NetCo potrebbero beneficiare del maggior appeal speculativo legato alla conversione in azioni ordinarie e al pagamento dei due dividendi arretrati per circa 332 milioni di euro, grazie alla plusvalenza dalla dismissione dell'asset.
In questo articolo
Azioni menzionate
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