TIM - Merlyn ancora al lavoro per possibile lista alternativa

Non emergono particolari spunt

Autore: Team Websim Corporate
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Fatto

Merlyn Advisor, il fondo che si era opposto alla cessione della rete Tim a KKR, è ancora attivo e sta dialogando con altri investitori. L'obiettivo sarebbe quello di presentare una lista alternativa a quella del cda in vista dell'assemblea del 23 aprile. Al centro del piano di Merlyn c'è la vendita di Tim Brasil (valore di mercato di Eu6-7bn). Non è escluso, secondo il quotidiano, che il fondo si stia lavorando sottotraccia per trovare un accordo con Vivendi. (La Verità)

Ieri il premier Meloni ha incontrato Gianluigi Aponte (Gruppo MSC). Durante l'incontro, Aponte, che ha una forte relazione con Bolloré (MSC ha acquistato i beni logistici in Africa da Bolloré),  avrebbe offerto a Meloni aiuto per trovare una soluzione amichevole su TIM.

Enilive, la società di Eni dedicata ai prodotti e ai servizi per la mobilità, sarà il nuovo sponsor della Serie A dal campionato 2024/25, subentrando a TIM. Enilive ha offerto tra Eu21mn e Eu22mn all'anno per la sponsorizzazione. Tim ha offerto circa Eu18mn all'anno. (Milano Finanza)

Effetto

Non emergono particolari spunti.

Il piano TIMValue (link) presentato a novembre da Merlyn (nessuna cessione della rete, ma vendita di TIM Consumer per Eu9bn e di TIM Brasil per Eu7bn) ci sembrava poco realistico e attuabile, e per questa ragione vediamo scarse chance che il mercato possa votare a favore di una eventuale lista di candidati proposta dal fondo. 

Per TIM Consumer ci sembra poco realistica una vendita a Eu9bn: nella nostra SOP la valutiamo oggi -Eu1.5bn e un eventuale re-rating a circa 5x EV/EBITDAaL (multiplo pressoché in linea con la media di settore e con quello offerto di recente da Zegona per Vodafone Spain) potrebbe tradursi in una valorizzazione poco sopra Eu4bn in un orizzonte di medio termine. Ricordiamo che un’eventuale acquirente di TIM Consumer dovrebbe poi farsi carico degli impegni contrattuali verso KKR legati a FiberCop (di cui KKR è azionista al 37.5%). Tali impegni verrebbero cancellati con la cessione di NetCo a KKR, mentre in caso di cessione di TIM Consumer a terzi tali obblighi verrebbero trasferiti all’acquirente e farebbero emergere un debito aggiuntivo che verrebbe probabilmente scalato dalla valutazione dell’asset.  

Una cessione, invece, della quota di TIM Brasil per Eu7bn implicherebbe invece un premio di circa il 27% sui prezzi di mercato correnti (oggi vale Eu5.5bn),  ma perché per consentire un deleverage più incisivo e scongiurare un peggioramento immediato del rating di Gruppo servirebbero premi più significativi e comunque non giustificabili dalla sola delivery organica dell’asset.  L’altro assunto è che il piano TIMValue porterà ad un riassetto alternativo con una NetCo quotata stile Terna, ma questo è lo stesso endgame a cui arriverebbe piano di KKR seppur con tempistiche diverse.

La presunta creazione valore di Eu1/azione entro 24 mesi non ci sembra suffragata dalla realtà ed è legata essenzialmente alla crescita futura di FiberCop; pertanto, il minority leakage del 42% verso KKR e Fastweb come azionisti di minoranza di FiberCop potrebbe eroderebbe significativamente i ritorni agli azionisti TIM



Azioni menzionate

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